Bollettino vaccini covid oggi 9 luglio/ 56 milioni di somministrazioni, +600k in 24h

- Davide Giancristofaro Alberti

Bollettino vaccini covid oggi 9 luglio: facciamo il punto sulle dosi somministrate e il numero di immunizzati in Italia, gli ultimi dati

Vaccini, Figliuolo
Generale Figliuolo, campagna vaccini Covid (LaPresse, 2021)

Nuovo appuntamento con il bollettino vaccini covid, il report aggiornato dal ministero della salute sulla campagna di vaccinazione in Italia. Ad oggi, venerdì 9 luglio 2021, sono state somministrate in totale 56.047.948 milioni di dosi, un numero che continua a crescere con una media di *600ila inoculazioni giornaliere (ieri il totale era pari a 55.4 milioni, qui il bollettino). Importante anche il numero degli immunizzati, che ha totalizzato quota 22.481.441 (41.62% della popolazione vaccinabile over 12), mentre, per quanto riguarda le dosi consegnate il totale è cresciuto a quota 63, di cui la maggior parte di Pfizer/BioNTech (totale 43 milioni).

Un bollettino, quello vaccini covid di oggi, venerdì 9 luglio, ancora una volta positivo quindi, che conferma quanto l’Italia stia premendo il piede sull’acceleratore con le inoculazioni, alla luce anche dei forti timori riguardanti la variante Delta, che pare “buchi” la prima dose ma non la vaccinazione completa.

BOLLETTINO VACCINI COVID OGGI 9 LUGLIO: IL COMMENTO DI SPERANZA

E ieri è nuovamente uscito allo scoperto il ministro della salute, Roberto Speranza, che si è soffermato sulla campagna vaccinale a margine dell’Assemblea Pubblica di Farmindustria 2021. L’esponente dell’esecutivo, commentando gli ultimi dati sulle somministrazioni, ha spiegato: “C’è un dibattito comprensibile, ma vanno guardati i numeri, giorno per giorno. E ogni giorno siamo sopra le 500.000 dosi somministrate. Dobbiamo insistere su questa strada”.

Speranza è stato incalzato anche sulla decisione che sta facendo storcere il naso a molti, quella del Regno Unito di riaprire tutto nonostante i contagi siano nuovamente esplosi a causa della variante Delta: “noi – ha spiegato il ministro pentastellato – abbiamo scelto una linea dal 26 di aprile, che è una linea di gradualità e prudenza e del fare passo dopo passo con grandissima cautela. E questa linea ha portato i suoi frutti”.



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