Bonus Natale 2021: cos’è e a chi spetta/ Fino a 1.400 euro a famiglia in buoni spesa

- Chiara Ferrara

Cos’è il Bonus Natale 2021 e a chi spetta: fino a 1.400 euro in buoni spesa per aiutare le famiglie che si ritrovano in difficoltà

avanzi pranzo natale 2021
Avanzi del pranzo di Natale: come ridurre gli sprechi? (Web, 2020)

Il Bonus Natale 2021 è stato varato dal Governo ed in molti si stanno chiedendo cos’è e a chi spetta. La brutta notizia è che non si tratta, come riporta dal Corriere della Sera, di un vero e proprio voucher, bensì dell’erogazione di alcuni buoni spesa per un totale di massimo 1400 euro a famiglia. Essi potranno essere spesi esclusivamente per l’acquisto di generi alimentari e di beni di prima necessità. A distribuirli saranno i Comuni.

A ottenere i buoni spesa potranno essere in linea di massima tutti i nuclei familiari che sono in difficoltà economica a causa della pandemia di Covid-19, con o senza figli a carico. La priorità spetterà a coloro che non ricevono alcun ulteriore sussidio. Per richiedere il Bonus Natale 2021 bisognerà collegarsi alle aree dedicate dei portali dei rispettivi Comuni, ma in caso di impossibilità di fare la procedura online ci si potrà rivolgere al centralino telefonico messo a disposizione ad hoc oppure alle associazioni competenti.

Bonus Natale 2021: cos’è e a chi spetta. I criteri di assegnazione

I criteri di assegnazione del Bonus Natale 2021 dipenderanno dal Comune di competenza, che potrà decidere autonomamente come distribuire i buoni spesa a disposizione. I documenti indispensabili per presentare la domanda, in base a quanto riportato dal Corriere della Sera, sono ad ogni modo questi: la certificazione del valore Isee del nucleo familiare e il numero dei componenti di minore età, con disabilità e anziani.

In totale i fondi messi a disposizione dal Governo attraverso il dl Sostegni Bis per la distribuzione del Bonus Natale 2021 sono pari a 500 milioni di euro. Di questi una metà verrà assegnata in proporzione alla popolazione residente in ciascun comune, l’altra metà verrà assegnata in base alla differenza del valore del reddito pro capite per ogni comune rispetto al valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione. Alcuni comuni hanno tuttavia approvato ulteriori finanziamenti.



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