BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a -1,08%, Ferrari a -3,87% (14 gennaio 2022)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rosso. Sul listino principale bene Leonardo e Tenaris. Male invece Ferrari e Moncler. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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(LaPresse)

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dell’1,08% e sul listino principale troviamo in rialzo Atlantia (+0,75%), Eni (+1,04%), Hera (+0,03%), Intesa Sanpaolo (+0,06%), Italgas (+0,44%), Leonardo (+1,9%), Saipem (+0,4%), Telecom Italia (+0,69%) e Tenaris (+1,99%). I ribassi più ampi sono quelli di Azimut (-1,7%), Banca Mediolanum (-1,96%), Campari (-2,5%), Diasorin (-1,08%), Enel (-2,21%), Ferrari (-3,87%), Fineco (-2,32%), Generali (-1,52%), Interpump (-3,13%), Inwit (-1,06%), Iveco (-3,43%), Mediobanca (-1,19%), Moncler (-3,63%), Prysmian (-1,94%) e Stm (-2,13%). Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,145, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 138 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:50

La Borsa italiana scende dell’1% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,2%), Amplifon (+0,1%), Atlantia (+0,7%), Eni (+0,8%), Exor (+0,1%), Italgas (+0,6%), Leonardo (+3,3%), Recordati (+0,4%), Saipem (+0,4%) e Telecom Italia (+1,5%). I ribassi più ampi sono quelli di Azimut (-2,1%), Banca Generali (-0,8%), Banca Mediolanum (-2,6%), Banco Bpm (-0,9%), Campari (-1,5%), Cnh Industrial (-0,5%), Enel (-2,1%), Ferrari (-2,9%), Fineco (-1,6%), Generali (-1,2%), Interpump (-2,8%), Inwit (-0,8%), Iveco (-2,1%), Mediobanca (-1,4%), Moncler (-3,1%), Nexi (-0,6%), Poste Italiane (-1,1%), Prysmian (-1,5%), Stellantis (-0,8%), Stm (-1,9%), Terna (-0,6%) e Unicredit (-0,7%). Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,145, mentre lo spread tra Btp e Bund resta sopra i 138 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:20

La Borsa italiana cede lo 0,8% e sul listino principale troviamo in rialzo Amplifon (+0,8%), Atlantia (+0,6%), Azimut (+0,4%), Banca Generali (+0,4%), Buzzi (+0,2%), Diasorin (+0,8%), Eni (+0,4%), Exor (+0,1%), Leonardo (+2,9%), Stellantis (+0,4%) e Unicredit (+0,2%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-1,2%), Banca Mediolanum (-1%), Banco Bpm (-1%), Campari (-0,8%), Enel (-2,7%), Ferrari (-0,9%), Fineco (-1,4%), Generali (-1,1%), Hera (-1,8%), Interpump (-1,4%), Intesa Sanpaolo (-1,4%), Inwit (-1,2%), Iveco (-0,9%), Mediobanca (-1,5%), Moncler (-1,9%), Nexi (-0,6%), Poste Italiane (-0,7%), Prysmian (-0,9%), Snam (-0,7%), Stm (-1%), Telecom Italia (-1%), Tenaris (-0,6%) e Unipol (-0,5%). Il cambio euro/dollaro si trova sopra quota 1,145, mentre lo spread tra Btp e Bund sale verso i 139 punti base.

PIAZZA AFFARI ALLE PRESE CON MOLTI DATI

Sono molti i dati macroeconomici rilevanti attesi in diffusione nella giornata di oggi. Alle 8:00 toccherà alla produzione industriale della Gran Bretagna relativa al mese di novembre. Alle 8:45 sarà la volta dell’inflazione francese di dicembre, mentre alle 9:00 di quella francese nello stesso mese. Alle 10:30 la Banca d’Italia fornirà un aggiornamento sul livello del debito pubblico del nostro Paese. Alle 11:00 conosceremo il saldo della bilancio commerciale aggregata europea di novembre. Alle 14:30 dagli Usa arriveranno le vendite al dettaglio e l’indice dei prezzi all’importazione di dicembre. Alle 15:15 toccherà alla produzione industriale Usa di dicembre, mentre alle 16:00 all’Indice di fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan relativo al mese di gennaio e alle scorte industriali Usa di novembre. Da Wall Street sono attese le trimestrali di Blackrock, Citigroup, JpMorgan Chase e Wells Fargo, mentre a Piazza Affari quelle di Compagnia dei Caraibi e Gibus. A mercati chiusi è attesa la revisione del rating del debito sovrano spagnolo da parte di Moody’s e di quello greco da parte di Fitch.

Ieri il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,47% a 27.844 punti. Sul listino principale si è messa in luce Stellantis con un +3,4%. Superiori al punto percentuale anche i rialzi di Bper (+1,8%), Cnh Industrial (+2,2%), Exor (+2%), Iveco (+3,3%), Leonardo (+1,3%), Pirelli (+1,6%), Stm (+3,1%) e Unipol (+1,7%). Diasorin ha fatto peggio di tutti con un -4,2%. Superiori al mezzo punto percentuale anche i ribassi di A2A (-0,5%), Amplifon (-1,9%), Banca Generali (-1,1%), Campari (-1,7%), Ferrari (-1,9%), Hera (-0,6%), Interpump (-2%), Mediobanca (-0,8%), Moncler (-1,6%), Nexi (-0,5%), Poste Italiane (-0,7%), Recordati (-1%) e Telecom Italia (-0,7%). Lo spread tra Btp e Bund è salito a 138 punti base.

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