BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a +1,51%, Ubi Banca a +5,62% (16 agosto 2019)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rialzo. Sul listino principale bene Enel e Ubi Banca. Male invece Fca e Ferragamo. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo dell’1,51% e sul listino principale troviamo in rosso solo Eni (-0,47%), Exor (-1,21%), Fca (-2,71%), Ferragamo (-1,89%), Ferrari (-0,11%), Moncler (-0,85%), Pirelli (-1,07%) e UnipolSai (-0,32%). Nexi, invece, termina la seduta in parità. I rialzi più significativi sono quelli di A2A (+1,33%), Amplifon (+1,27%), Azimut (+1,93%), Banco Bpm (+4,04%), Bper (+2,19%), Cnh Industrial (+1,69%), Diasorin (+1,83%), Enel (+4,59%), Fineco (+1,67%), Hera (+2,79%), Intesa Sanpaolo (+1,97%), Juventus (+2,21%), Leonardo (+2,91%), Mediobanca (+2,14%), Recordati (+1,57%), Saipem (+2,55%), Snam (+2,3%), Stm (+2,1%), Terna (+2,22%), Ubi Banca (+5,62%), Unicredit (+3,71%) e Unipol (+1,67%). Fuori dal listino principale Confinvest chiude con un +18,4%, mentre Enertronica cede il 5,32%. Il cambio euro/dollaro sale a quota 1,11, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 208 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:40

La Borsa italiana sale dell’1,2% e sul listino principale troviamo in rosso Eni (-0,3%), Exor (-1,4%), Fca (-3%), Ferragamo (-1,3%), Ferrari (-0,3%), Moncler (-0,8%), Nexi (-0,6%), Pirelli (-2,1%), Prysmian (-1,3%), Tenaris (-0,1%) e UnipolSai (-0,3%). I rialzi più significativi sono quelli di A2A (+1,4%), Amplifon (+1,3%), Atlantia (+1,2%), Azimut (+1%), Banco Bpm (+1,6%), Bper (+1,4%), Campari (+1,4%), Diasorin (+1,4%), Enel (+3,7%), Fineco (+1%), Hera (+2,4%), Intesa Sanpaolo (+1,6%), Juventus (+1,5%), Leonardo (+2,8%), Mediobanca (+1,1%), Poste Italiane (+1,2%), Recordati (+1,7%), Saipem (+1,8%), Snam (+2,3%), Stm (+1,5%), Terna (+2%), Ubi Banca (+2,9%), Unicredit (+2,6%) e Unipol (+1,1%). Fuori dal listino principale Mediaset sale del 10,3%, mentre Enertronica cede il 5,3%. Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,11, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 208 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:35

La Borsa italiana sale dello 0,8% e sul listino principale troviamo in rosso Amplifon (-0,2%), Atlantia (-0,7%), Cnh Industrial (-0,9%), Eni (-0,1%), Exor (-0,6%), Fca (-2,8%), Ferragamo (-1,1%), Ferrari (-0,3%), Moncler (-0,5%), Nexi (-0,4%), Pirelli (-1,6%) e Prysmian (-1,8%). I rialzi più significativi sono quelli di Azimut (+1,4%), Banco Bpm (+1,8%), Bper (+2%), Campari (+0,7%), Enel (+2,7%), Fineco (+1,7%), Hera (+1,2%), Intesa Sanpaolo (+1,7%), Italgas (+0,8%), Juventus (+1,3%), Leonardo (+2,6%), Mediobanca (+0,9%), Poste Italiane (+2,3%), Recordati (+2,4%), Saipem (+1,6%), Snam (+1,8%), Stm (+0,9%), Terna (+1,8%), Ubi Banca (+2,2%), Unicredit (+1,7%) e Unipol (+1%). Fuori dal listino principale Mediaset sale del 5,5%, mentre Enertronica cede il 6,9%. Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,11, mentre lo spread tra Btp e Bund sfiora i 209 punti base.

PIAZZA AFFARI ATTENDE DATI DAGLI USA

Piazza Affari riapre i battenti dopo la pausa di Ferragosto. L’ultimo giorno della settimana non offre però molti dati macroeconomici rilevanti. I pochi previsti arrivano tutti dagli Usa. Alle 14:30 si conosceranno infatti i numeri relativi alle licenze edilizie e ai nuovi cantieri avviati nel mese di luglio. Alle 16:00, invece, toccherà all’Indice di fiducia elaborato dall’Università del Michigan relativo al mese di agosto. Da ricordare che oggi a Piazza Affari vanno in scadenza i contratti di opzione sulle azioni e sulle opzioni con termine agosto.

Mercoledì il Ftse Mib ha chiuso in calo del 2,53% a 20.020 punti. Sul listino principale nessun titolo ha terminato la seduta in rialzo. Solamente Nexi (-0,7%) e Recordati (-0,8%) hanno limitate le perdite sotto il punto percentuale. Tenaris ha fatto peggio di tutti con un -5,2%. Male anche Atlantia (-4,1%), Bper (-4,9%), Cnh Industrial (-4%), Fineco (-4,9%), Juventus (-4,6%), Pirelli (-4%), Prysmian (-4%), Saipem (-4,6%) e Stm (-4,5%). Superiori ai tre punti percentuali anche le perdite di Azimut (-3,4%), Banco Bpm (-3,9%), Fca (-3,5%), Leonardo (-3,6%), Ubi Banca (-3%), Unicredit (-3,7%) e Unipol (-3,7%). Lo spread tra Btp e Bund è sceso appena sotto i 218 punti base.

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