Borsa Italiana oggi/ Chiusura a +0,11%, Ferrari a +1,86% (6 giugno 2019)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari resta in rialzo. Sul listino principale bene Ferrari e Terna. Male invece Juventus e Telecom Italia. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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Lapresse

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo dello 0,11% e sul listino principale troviamo in rosso Amplifon (-1,53%), Azimut (-3,06%), Banco Bpm (-1,95%), Banca Generali (-2,14%),  Bper (-1,19%), Buzzi (-1,04%), Campari (-0,74%), Cnh Industrial (-0,02%), Fineco (-0,81%), Intesa Sanpaolo (-1,28%), Juventus (-2,27%), Mediobanca (-0,55%), Prysmian (-0,34%), Recordati (-0,11%), Stm (-1,11%), Telecom Italia (-2%), Ubi Banca (-1,14%), Unicredit (-1,11%) e Unipol (-0,56%). Exor e Moncler, invece, terminano la seduta invariate. I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+1,48%), Diasorin (+1,23%), Enel (+1,4%), Ferragamo (+1,52%), Ferrari (+1,86%), Hera (+1,03%), Snam (+1,11%) e Terna (+1,57%). Fuori dal listino principale Tas chiude con un +8,96%, mentre Falck Renewable cede l’11,25%. Il cambio euro/dollaro sale verso quota 1,13, mentre lo spread tra Btp e Bund sfiora i 273 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:30

La Borsa italiana sale dello 0,4% e sul listino principale troviamo in rosso Amplifon (-2%), Azimut (-1,8%), Banca Generali (-1,2%),  Bper (-0,7%), Campari (-0,8%), Exor (-1%), Fineco (-0,1%), Intesa Sanpaolo (-0,3%), Juventus (-2,4%), Moncler (-0,1%), Prysmian (-0,7%), Recordati (-0,3%), Stm (-0,6%), Telecom Italia (-0,9%) e Unipol (-0,4%). I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+0,9%), Diasorin (+0,7%), Enel (+1,1%), Eni (+0,6%), Ferragamo (+2,3%), Ferrari (+0,9%), Leonardo (+1,1%), Poste Italiane (+1,2%), Snam (+0,9%), Tenaris (+0,7%), Terna (+1,2%) e Ubi Banca (+1,1%). Fuori dal listino principale Tas sale del 5,8%, mentre Italia Indipendent cede il 5%. Il cambio euro/dollaro sale sopra quota 1,125, mentre lo spread tra Btp e Bund sale sopra i 272 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:55

La Borsa italiana sale dello 0,9% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Amplifon (-0,8%), Azimut (-1,3%), Banca Generali (-0,3%), Exor (-0,3%), Juventus (-2,5%) e Telecom Italia (-0,2%). I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+1%), Banco Bpm (+0,7%), Bper (+1,3%), Buzzi (+0,7%), Cnh Industrial (+1,1%), Diasorin (+1,3%), Enel (+1,8%), Eni (+1,1%), Ferragamo (+3,2%), Ferrari (+1,2%), Generali (+0,8%), Hera (+0,6%), Italgas (+1,4%), Leonardo (+3,2%), Moncler (+1%), Pirelli (+1,3%), Poste Italiane (+1,5%), Saipem (+0,9%), Snam (+1,6%), Tenaris (+1,5%), Terna (+1,9%), Ubi Banca (+0,9%), Unicredit (+0,8%), Unipol (+0,9%) e UnipolSai (+0,9%). Fuori dal listino principale Ggp sale del 10%, mentre Bioera cede il 3,6%. Il cambio euro/dollaro si trova appena sotto quota 1,125, mentre lo spread tra Btp e Bund sfiora i 272 punti base.

PIAZZA AFFARI ATTENDE DRAGHI

Gli occhi dei mercati sono senza dubbio puntati oggi sulla riunione del board della Bce, in particolare sulla parole che Mario Draghi pronuncerà nella consueta conferenza stampa delle 14:30. Non mancheranno però dati macroeconomici rilevanti, come gli ordini all’industria in Germania nel mese di aprile, in diffusione alle 8:00. Alle 11:00 conosceremo invece il Pil e il livello di disoccupazione in Europa nel primo trimestre dell’anno. Alle 14:30 dagli Usa arriverà il dato sulle richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione, insieme a quelli su produttività e costo del lavoro nel primo trimestre dell’anno. Ancora alle 14:30 sapremo il saldo della bilancia commerciale Usa nel mese di aprile. In giornata è attesa anche l’emissione di titoli di stato spagnoli e francesi.

Ieri Piazza Affari ha chiuso in calo dello 0,36% a 20.155 punti. Sul listino principale si è messa in evidenza Juventus con un +5,2%. Bene anche Atlantia (+2,6%), Ferragamo (+3%), Moncler (+2,2%) e Banca Generali (+1,6%). Tra i ribassi Unicredit ha fatto peggio di tutti con un -3,4%. Male anche Tenaris (-3,3%), Banco Bpm (-2,2%), Pirelli (-1,5%), Bper (-1,8%), UnipolSai (-1,1%), Ubi Banca (-1,1%) ed Eni (-1,1%). Lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 271 punti base.

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