BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a +1,91%, Diasorin a +8,13% (22 aprile 2020)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rialzo. Sul listino principale bene Fineco, Stm e Diasorin. Male invece Leonardo. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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(LaPresse)

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo dell’1,91% e sul listino principale troviamo in rosso Amplifon (-4,09%), Banco Bpm (-0,19%), Bper (-0,14%), Campari (-0,27%), Cnh Industrial (-0,78%), Enel (-0,33%), Ferragamo (-3,86%), Leonardo (-3,87%), Mediobanca (-1,31%), Moncler (-1,5%), Pirelli (-1,44%) e Telecom Italia (-0,45%). Unipol termina invece la seduta in parità. I rialzi più consistenti sono quelli di Banca Mediolanum (+3,66%), Buzzi (+4,46%), Diasorin (+8,13%), Eni (+4,87%), Exor (+2,02%), Fca (+2,14%), Ferrari (+1,89%), Fineco (+7,3%), Generali (+1,64%), Hera (+2,85%), Italgas (+5,13%), Prysmian (+4,03%), Saipem (+5,75%), Snam (+2,37%), Stm (+8,35%), Tenaris (+3,1%), Terna (+2,16%), Ubi Banca (+3,21%) e Unicredit (+1,94%). Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,085, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 256 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:55

La Borsa italiana sale dell’1,1% e sul listino principale troviamo in rosso A2A (-0,1%), Amplifon (-4%), Banco Bpm (-1,1%), Bper (-1,4%), Campari (-0,4%), Cnh Industrial (-1,9%), Enel (-0,9%), Exor (-0,1%), Ferragamo (-3,5%), Leonardo (-4,3%), Pirelli (-2,9%), Telecom Italia (-0,3%) e Unipol (-0,9%). I rialzi più consistenti sono quelli di Banca Generali (+1,3%), Banca Mediolanum (+3%), Buzzi (+4,7%), Diasorin (+5,3%), Eni (+3,1%), Fca (+1,6%), Ferrari (+1,6%), Fineco (+6,8%), Generali (+1,3%), Hera (+1,1%), Intesa Sanpaolo (+1,3%), Italgas (+2,3%), Mediobanca (+0,8%), Prysmian (+1,8%), Saipem (+3,1%), Snam (+2,8%), Stm (+7,7%), Tenaris (+1,9%), Terna (+1%) e Ubi Banca (+1,3%). Il cambio euro/dollaro resta a quota 1,085, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 265 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:05

La Borsa italiana sale dell’1% e sul listino principale troviamo in rosso solo A2A (-0,6%), Amplifon (-0,4%), Banco Bpm (-0,3%), Bper (-0,5%), Cnh Industrial (-0,3%), Ferragamo (-1,5%), Leonardo (-0,8%) e Pirelli (-1,4%). I rialzi più consistenti sono quelli di Azimut (+2,5%), Banca Generali (+2,1%), Banca Mediolanum (+2,3%), Buzzi (+1,4%), Campari (+0,8%), Diasorin (+3,5%), Eni (+1,3%), Exor (+2,1%), Fca (+0,7%), Ferrari (+1,2%), Fineco (+5,1%), Generali (+1,3%), Hera (+1%), Intesa Sanpaolo (+0,8%), Italgas (+0,8%), Mediobanca (+1,9%), Saipem (+1%), Snam (+2%), Stm (+3,9%), Tenaris (+0,9%), Ubi Banca (+1,8%), Unicredit (+1,1%) e Unipol (+1,5%). Il cambio euro/dollaro si trova a quota 1,085, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 265 punti base.

PIAZZA AFFARI CERCA UN RIMBALZO

Non mancano i dati macroeconomici rilevanti in diffusione nella giornata odierna. Alle 8:00 toccherà all’inflazione nel Regno Unito a marzo. Alle 8:45 sapremo l’indice di fiducia delle imprese francesi ad aprile. Alle 10:00 l’Istat diffonderà i dati su fatturato e ordinativi dell’industria a febbraio. Alle 16:00 sapremo l’indice di fiducia dei consumatori relativo ad aprile e aggregato a livello europeo. Alla stessa ora dagli Usa arriverà l’indice dei prezzi delle case relativo a febbraio, mentre alle 16:30 sarà la volta dell’andamento delle scorte settimanali di petrolio. Da Wall Street si attendono le trimestrali, tra le altre, di Delta e AT&T, mentre a Piazza Affari arriveranno quelle di Moncler, Stm e Saipem. In programma le assemblee degli azionisti, tra le altre, di Bper, De Longhi, Illimity, Piaggio, Fila, Gedi, Mondadori, Carraro e Geox.

Ieri il Ftse Mib ha chiuso in calo del 3,59% a 16.450 punti. Sul listino principale nessun titolo ha terminato in verde. Hanno contenuto le perdite sotto il punto percentuale solamente Campari (-0,8%), Diasorin (-0,6%) e Prysmian (-0,3%). Stm ha fatto peggio di tutti con un -6,6%. Male anche Fineco (-6,5%). Ribassi superiori ai cinque punti percentuali anche per Eni (-5,6%), Exor (-5,6%), Ferragamo (-5,9%), Leonardo (-5,7%) e Saipem (-5,2%). Lo spread tra Btp e Bund ha superato i 266 punti base.

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