BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a +1,64%, Ferrari a +6,51% (4 novembre 2019)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rialzo. Sul listino principale bene Ferrari, Cnh Industrial e Saipem. Male invece Amplifon. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

Borsa_Piazza_Affari_Lapresse
Lapresse

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo dell’1,64% e sul listino principale troviamo in rosso solamente A2A (-0,28%), Amplifon (-1,04%), Diasorin (-0,2%), Juventus (-0,53%), Nexi (-0,11%) e Terna (-0,47%). Atlantia, invece, termina la seduta in parità. I rialzi più consistenti sono quelli di Banco Bpm (+2,73%), Bper (+3,22%), Cnh Industrial (+4,5%), Eni (+1,97%), Exor (+2,16%), Fca (+2,56%), Ferrari (+6,51%), Fineco (+2,84%), Leonardo (+3,99%), Mediobanca (+2,14%), Pirelli (+3,44%), Prysmian (+2,55%), Saipem (+3,77%), Tenaris (+1,73%), Ubi Banca (+3,22%) e Unicredit (+2,12%). Fuori dal listino principale Fope chiude con un +14,79%, mentre Caleido Group cede il 4,13%. Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,115, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 144 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:45

La Borsa italiana sale dell’1,8% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Amplifon (-1,7%), Atlantia (-0,2%), Diasorin (-0,1%), Juventus (-0,3%), Nexi (-0,1%) e Terna (-0,3%). I rialzi più consistenti sono quelli di Banco Bpm (+2,8%), Bper (+3,6%), Buzzi (+1,5%), Cnh Industrial (+4,1%), Eni (+2,4%), Exor (+2,3%), Fca (+3,4%), Ferrari (+7%), Fineco (+2%), Leonardo (+3,7%), Mediobanca (+1,9%), Pirelli (+3%), Prysmian (+2,4%), Saipem (+4,1%), Stm (+1,8%), Tenaris (+2,4%), Ubi Banca (+2,8%) e Unicredit (+2,2%). Fuori dal listino principale Imvest sale del 10,6%, mentre Fullsix cede il 4,2%. Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,115, mentre lo spread tra Btp e Bund scende verso i 145 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:45

La Borsa italiana guadagna l’1,2% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Amplifon (-0,2%), Atlantia (-0,3%), Diasorin (-0,1%), Juventus (-0,3%) e Nexi (-0,2%). I rialzi più consistenti sono quelli di Azimut (+1,6%), Banco Bpm (+1,1%), Bper (+1,9%), Buzzi (+1,6%), Cnh Industrial (+3,1%), Eni (+1,8%), Exor (+1,3%), Fca (+3,5%), Ferrari (+3%), Leonardo (+2,7%), Mediobanca (+1,3%), Pirelli (+2,1%), Prysmian (+2,3%), Saipem (+2,1%), Stm (+1,7%), Tenaris (+1,9%), Ubi Banca (+1,4%), Unicredit (+1,5%) e Unipol (+1,6%). Fuori dal listino principale Imvest sale del 6,2%, mentre Nova Re cede il 2,9%. Il cambio euro/dollaro si trova sopra quota 1,115, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 146 punti base.

PIAZZA AFFARI GUARDA AI 22.000 PUNTI

La settimana inizia con non pochi dati macroeconomici di rilievo in agenda. Alle 9:45 conosceremo la lettura finale dell’indice PMI manifatturiero italiano relativo al mese di ottobre. Lo stesso dato sarà poi comunicato relativamente alla Francia (ore 9:50), alle Germania (ore 9:55) e all’Europa (ore 10:00). Alle 16:00 dagli Stati Uniti giungeranno i dati sugli ordinativi di beni durevoli e gli ordini all’industria nel mese di settembre. Alle 18:00 verrà comunicato il dato sulle immatricolazioni di auto in Italia nel mese di ottobre. Alle 20:30 Christine Lagarde terrà il suo primo discorso come Presidente della Bce partecipando a Berlino a un evento in onore di Wolfgang Schauble. A Piazza Affari si attendono le trimestrali di Ferrari e Risanamento.

Da ricordare che in virtù del cambio dell’ora avvenuto negli Stati Uniti, l’apertura di Wall Street torna a essere, come di consueto, alle 15:30 italiane. Venerdì il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell’1,06% a 22.934 punti. Sul listino principale Tenaris ha messo a segno un +8,5%. Bene anche Atlantia (+3,2%), Amplifon (+2,6%), Cnh Industrial (+2,4%), Fineco (+2,8%), Prysmian (+2,4%), Saipem (+2,4%) e Stm (+2%). Recordati ha fatto peggio di tutti con un -1,8%. Lo spread tra Btp e Bund è salito a 146 punti base.

© RIPRODUZIONE RISERVATA