BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a -0,21%, Tenaris a -1,95% (21 ottobre 2021)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rosso. Sul listino principale bene Diasorin e Stm. Male invece Eni e Tenaris. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

borsa italiana
Piazza Affari, la Borsa di Milano (LaPresse)

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dello 0,21% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,45%), Amplifon (+0,91%), Banca Generali (+0,08%), Diasorin (+2,1%), Ferrari (+0,49%), Hera (+1,04%), Interpump (+0,75%), Italgas (+0,68%), Moncler (+0,84%), Nexi (+0,74%), Prysmian (+0,03%), Recordati (+0,66%), Stellantis (+0,2%), Stm (+1,53%) e Terna (+0,34%). I ribassi più ampi sono quelli di Azimut (-0,69%), Banca Mediolanum (-1,25%), Banco Bpm (-1,49%), Bper (-1,44%), Buzzi (-1,13%), Enel (-0,51%), Eni (-1,49%), Intesa Sanpaolo (-0,89%), Inwit (-0,78%), Leonardo (-1,03%), Mediobanca (-0,58%), Saipem (-0,81%), Telecom Italia (-1,43%), Tenaris (-1,95%), Unicredit (-0,63%) e Unipol (-1,33%). Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,165, mentre lo spread tra Btp e Bund sale a 104 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:40

La Borsa italiana scende dello 0,1% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,1%), Amplifon (+0,3%), Atlantia (+0,8%), Banca Generali (+0,2%), Diasorin (+1,5%), Ferrari (+0,1%), Hera (+0,6%), Interpump (+0,5%), Italgas (+1,3%), Moncler (+0,2%), Nexi (+0,9%), Pirelli (+0,2%), Recordati (+0,1%), Snam (+0,6%), Stellantis (+0,6%), Stm (+1,4%) e Terna (+0,2%). I ribassi più ampi sono quelli di Banca Mediolanum (-0,8%), Banco Bpm (-1%), Eni (-0,6%), Leonardo (-0,7%), Unicredit (-0,5%) e Unipol (-0,8%). Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,165, così come lo spread tra Btp e Bund rimane sopra i 103 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:00

La Borsa italiana cede lo 0,3% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,3%), Azimut (+0,2%), Banca Generali (+0,8%), Diasorin (+1,7%), Fineco (+0,1%), Interpump (+0,3%), Inwit (+0,2%), Italgas (+1,2%), Mediobanca (+0,1%), Moncler (+0,3%), Nexi (+0,3%), Poste Italiane (+0,1%), Prysmian (+0,6%), Snam (+0,3%), Stm (+0,7%), Tenaris (+0,1%) e Terna (+0,6%). Hera, invece, si trova in parità. I ribassi più ampi sono quelli di Atlantia (-0,5%), Banca Mediolanum (-0,9%), Banco Bpm (-1,3%), Bper (-1,1%), Cnh Industrial (-0,8%), Intesa Sanpaolo (-0,7%), Pirelli (-1,1%), Saipem (-0,6%), Unicredit (-1,1%) e Unipol (-0,7%). Il cambio euro/dollaro si trova sotto quota 1,165, mentre lo spread tra Btp e Bund sfiora i 104 punti base.

PIAZZA AFFARI PROVA A TENERE I 26.500 PUNTI

Non mancano alcuni dati macroeconomici rilevanti in diffusione nella giornata odierna. Alle 8:45 conosceremo l’indice di fiducia delle imprese francesi per il mese di ottobre. Alle 10:00 l’Istat diffonderà il fatturato industriale di agosto. Alle 14:30 dagli Usa arriveranno le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione e l’indice elaborato dalla Fed di Filadelfia relativo al mese di ottbre. Alle 16:00 sarà la volta dell’indice di fiducia dei consumatori europei di ottobre. Alla stessa ora sapremo anche il numero di case esistenti vendute negli Usa a settembre. In giornata è prevista l’emissione di titoli di stato francesi con scadenza fino a 5 anni e spagnoli con durata fino al 2037. Da Wall Street è attesa la trimestrale di AT&T, da Londra quella di Barclays e da Francoforte quella di SAP. A Piazza Affari, invece, quelle di Brunello Cucinelli e Covivio.

Ieri il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,95% a 26.581 punti. Sul listino principale si è messa in luce Azimut con un +4,4%. Superiori al punto e mezzo percentuale anche i rialzi di A2A (+1,7%), Amplifon (+2,2%), Atlantia (+1,5%), Banca Generali (+1,6%), Cnh Industrial (+1,7%), Diasorin (+2,3%), Enel (+1,8%), Fineco (+1,5%), Hera (+2%), Italgas (+2,4%), Moncler (+2%), Poste Italiane (+2,5%), Saipem (+1,6%), Snam (+1,5%), Telecom Italia (+2,1%), Tenaris (+1,7%) e Terna (+1,6%). Chiusura in rosso solamente per Ferrari (-0,7%), Nexi (-0,8%) e Stm (-0,4%). Lo spread tra Btp e Bund è sceso sotto i 103 punti base.

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