BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a -0,26%, Diasorin a -3,33% (13 dicembre 2019)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rosso. Sul listino principale bene Cnh Industrial e Juventus. Male invece Diasorin. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dello 0,26% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,31%), Buzzi (+0,22%), Cnh Industrial (+2,56%), Enel (+1,15%), Fca (+1%), Ferragamo (+0,41%), Italgas (+0,11%), Juventus (+1,74%), Prysmian (+0,81%), Snam (+0,32%), Stm (+1,57%), Terna (+0,5%), Unipol (+1,2%) e UnipolSai (+0,97%). I ribassi più ampi sono quelli di Amplifon (-2,71%),  Azimut (-1,23%), Azimut (-1,42%), Banco Bpm (-2,65%), Bper (-0,73%), Campari (-1,41%), Diasorin (-3,33%), Exor (-0,72%), Ferrari (-1,5%), Fineco (-1,66%), Hera (-1,29%), Mediobanca (-1,89%), Pirelli (-1,1%), Poste Italiane (-2,07%), Telecom Italia (-0,76%), Tenaris (-1,07%), Ubi Banca (-2,42%) e Unicredit (-1,3%). Fuori dal listino principale Green Power chiude con un +8,37,%, mentre Alkemy cede il 23,38%. Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,115, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 155 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:35

La Borsa italiana vira in rosso, cedendo lo 0,3% e sul listino principale troviamo in rialzo Cnh Industrial (+2,7%), Enel (+0,1%), Eni (+0,1%), Fca (+1,4%), Ferragamo (+0,6%), Juventus (+0,5%), Prysmian (+0,5%), Snam (+0,2%), Stm (+1,4%), Unipol (+1%) e UnipolSai (+0,6%). I ribassi più ampi sono quelli di Amplifon (-2,7%),  Azimut (-1,6%), Banco Bpm (-2,4%), Bper (-0,8%), Campari (-1,7%), Diasorin (-2,9%), Ferrari (-0,8%), Fineco (-1,6%), Hera (-1,7%), Mediobanca (-1,7%), Pirelli (-0,8%), Poste Italiane (-2,4%), Telecom Italia (-0,7%), Ubi Banca (-1,7%) e Unicredit (-0,9%). Fuori dal listino principale Clabo sale del 6,3%, mentre Ovs cede il 5,4%. Il cambio euro/dollaro scende verso quota 1,115, mentre lo spread tra Btp e Bund sale verso i 155 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:45

La Borsa italiana guadagna lo 0,9% e sul listino principale troviamo in rosso Amplifon (-1,3%), Banco Bpm (-0,1%), Buzzi (-0,2%), Diasorin (-1,2%), Hera (-0,4%), Mediobanca (-0,3%), Pirelli (-0,3%), Poste Italiane (-0,8%) e Ubi Banca (-0,4%). Campari, invece, si trova in parità. I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+1,3%), Cnh Industrial (+3,6%), Enel (+1%), Eni (+1%), Exor (+1,4%), Fca (+2%), Ferragamo (+1%), Ferrari (+0,7%), Generali (+0,6%), Juventus (+3,1%), Leonardo (+1%), Prysmian (+1,2%), Snam (+0,8%), Stm (+2,4%), Tenaris (+0,7%), Terna (+1%), Unicredit (+1,2%), Unipol (+1,6%) e UnipolSai (+1,5%). Fuori dal listino principale Alerion Clean Power sale del 5,9%, mentre Alkemy cede il 9,1%. Il cambio euro/dollaro si trova sopra quota 1,115, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 154 punti base.

PIAZZA AFFARI VEDE I 23.500 PUNTI

Non mancano dati macroeconomici in diffusione nella giornata odierna, nella quale proseguirà il Consiglio europeo avviato ieri e si avrà anche un chiaro risultato elettorale dalla Gran Bretagna. Alle 9:00 conosceremo l’inflazione in Spagna relativa al mese di novembre. Alle 10:00 sarà la volta di fatturato e ordinativi dell’industria in Italia nel mese di ottobre. Alle 14:30 dagli Usa arriveranno i dati relativi a vendite al dettaglio e prezzi all’importazione di novembre. Alle 16:00 si saprà l’ammontare delle scorte delle imprese relativo al mese di ottobre. A mercati chiusi dovrebbe arrivare il giudizio di Fitch sul debito pubblico di Francia e Spagna e quello di Dbrs sulla Gran Bretagna. Tra gli investitori italiani ci sarà interesse per conoscere l’adesione all’aumento di capitale di Carige, che si chiuderà proprio oggi.

Ieri il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell’1,02% a 23.390 punti. Sul listino principale bene Ubi Banca (+4%), Banco Bpm (+3,2%) e Unicredit (+3,2%). Superiori al punto percentuale anche i rialzi di Bper (+1,3%), Exor (+2,3%), Fca (+2,5%), Intesa Sanpaolo (+1,8%), Leonardo (+1,2%), Nexi (+2,4%), Pirelli (+1,1%), Poste Italiane (+1,7%), Prysmian (+1,3%), Saipem (+1,8%), Stm (+2%), Tenaris (+2,8%) e Unipol (+1,7%). Juventus ha fatto peggio di tutti con un -2,3%, Male anche A2A (-1,1%), Atlantia (-1%) e Italgas (-1,3%). Lo spread tra Btp e Bund è sceso sotto i 161 punti base.

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