Brega Massone, Appello ter: 21 anni e 8 mesi/ Ergastolo in primo grado, ricalcolo…

- Emanuela Longo

Appello ter per Brega Massone: 21 anni e 8 mesi. Corte d’Assise di Milano ricalcola la pena per l’aggravante ma l’ex primario non tornerà in carcere

Santa Rita
Clinica Santa Rita di Milano (LaPresse, 2019)

Si torna a parlare di Pier Paolo Brega Massone, l’ex primario della clinica Santa Rita di Milano, la cosiddetta “clinica degli orrori”, già condannato nell’ottobre del 2018, nell’ambito del processo d’Appello bis, a 15 anni di reclusione. L’uomo è accusato della morte di quattro pazienti. All’ex chirurgo gli era stata riconosciuta anche una condanna di 15 anni e mezzo poi diventati definitivi, per 55 casi di lesioni e truffe a scapito del servizio sanitario nazionale.

Lo scorso giugno era stato annunciato per la giornata di oggi, 23 settembre, il processo d’Appello ter. A distanza di 13 anni dal suo arresto, Brega Massone è tornato davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Milano per rideterminare la pena, ai fini dell’aggravante dello scopo di lucro. Nell’Appello bis l’accusa era stata modificata da omicidio volontario in omicidio preterintenzionale, ma nel settembre 2020 la Corte di Cassazione aveva stabilito che la pena andava rideterminata ai fini della valutazione dell’aggravante. Pena da rideterminare anche per l’ex braccio destro di Brega Massone, Fabio Presicci, imputato per due dei 4 decessi e condannato a 7 anni e 8 mesi.

Brega Massone condannato a 21 anni e 8 mesi, ricalcolo pena in Appello ter

Oggi, giovedì 23 settembre, come da programma si è svolta l’udienza dell’Appello ter che ha visto imputato l’ex primario della clinica Santa Rita, Pier Paolo Brega Massone. All’uomo, come riferisce l’agenzia di stampa Ansa, gli è stata aumentata la pena passando da 15 anni a 21 anni e 4 mesi. Nonostante questo non farà comunque ritorno in carcere. Il ricalcolo è stato eseguito dalla Corte d’Assise d’Appello dopo la richiesta di parziale riforma dalla sentenza di secondo grado da parte della Suprema Corte.

Secondo gli ermellini, oltre all’omicidio preterintenzionale andava contestata anche l’aggravante dello scopo di lucro. La condanna complessiva ricalcolata dai giudici milanesi è di 21 anni e 4 mesi che però per via del condono di 3 anni, sono scesi a 18 anni e 4 mesi. Considerando che l’ex primario ha già trascorso in carcere 15 anni e mezzo, quando la sentenza passerà in giudicato dovrebbe finire di espiare la pena ai servizi sociali e non più in carcere. Ricalcolata anche la pena a carico di Fabio Presicci che passa a 8 anni e 8 mesi di cui solo 6 mesi da scontare in affidamento. In primo grado i due medici erano stati condannati rispettivamente all’ergastolo e a 21 anni. Sospiro di sollievo per la moglie di Brega Massone che ha commentato: “E’ finalmente finita”, mentre il legale di Presicci ha aggiunto “Si è chiusa una vicenda dolorosissima per tutti”.

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