Briatore: “Giovani non vogliono lavorare, stipendi alti”/ “Rdc va sospeso in estate”

- Chiara Ferrara

Flavio Briatore contro il reddito di cittadinanza: “I giovani non vogliono lavorare nonostante gli stipendi siano alti”, questa la denuncia a Cartabianca

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Flavio Briatore (Morning News, 2021)

Flavio Briatore è tornato a parlare del tema del lavoro nel corso di un’ospitata a Cartabianca: “Non c’è alcun giovane che ha voglia di lavorare durante la stagione estiva e che non è vero che si offrono stipendi bassi”, ha denunciato. L’imprenditore in tal senso ha anche voluto rivelare quali sono le cifre offerte ai suoi dipendenti. “Un ragazzo che lavora al Twiga, il suo locale a Forte dei Marmi, ha uno stipendio minimo di 1.800 o 1.900 euro al mese. In Italia una stagione dura 4 mesi”. Nonostante ciò, però, coloro che si propongono sono pochi.

Il motivo secondo l’ex marito di Elisabetta Gregoraci è da ricondurre al reddito di cittadinanza. Il sussidio introdotto diversi anni fa dal Governo non avrebbe fatto altro infatti che incentivare il lavoro in nero, ostacolando la ricerca del personale da parte delle aziende che offrono contratti in regola durante la stagione estiva.

Briatore: “Giovani non vogliono lavorare, stipendi alti”. L’imprenditore contrario al reddito di cittadinanza

Flavio Briatore, nel denunciare che i giovani non vogliono lavorare nonostante gli stipendi offerti siano alti, ha criticato aspramente a Cartabianca il reddito di cittadinanza. “Il Governo avrebbe dovuto sospendere il sussidio da maggio a ottobre in modo da dare la possibilità ai giovani di lavorare durante la stagione estiva. In questo modo lo Stato avrebbe risparmiato e magari ci sarebbe stato anche qualcuno che trovava lavoro per tutto l’anno”, questa la sua idea.

Ciò, tuttavia, non è accaduto. “Dovevano abolirlo e lasciare che i ragazzi lavorassero con salari ovviamente corretti prima di riprenderlo. Invece non è stato fatto e mantenendo il reddito di cittadinanza durante la stagione, adesso i giovani ci chiedono di lavorare in nero. Una cosa che non possiamo permetterci di fare”, ha concluso l’imprenditore, che ormai da diversi mesi si ritrova a denunciare questa situazione.





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