Bruno Vespa/ “Il mio rapporto con Dio? Penso a Papa Giovanni Paolo II e…”

- Stella Dibenedetto

Bruno Vespa, ospite della nuova trasmissione di Raiuno “Io e te”, rivela il suo legame con Dio: “penso ad un’immagine di Giovanni Paolo II e…”.

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Bruno Vespa è l’ospite della terza puntata di Io e te. Dopo Iva Zanicchi e Lino Banfi, protagonista del faccia a faccia con il conduttore Pierluigi Diaco è il giornalista che apre l’intervista spiegando di sentirsi un uomo fortunato perchè “anche nei momenti complicati mi fermo a riflettere un istante e dico quanto sono stato fortunato. Qualunque cosa della vita quotidiana e professionale è niente quindi sto bene. Sto bene per definizione”, confessa il giornalista che ha cominciato a lavorare sin da giovanissimo. Una passione, quella per il giornalismo, che non è stata senza prezzo: “mi ha tolto un po’ di giovinezza e quella non la recupero, però mi ha dato tanto. Mi ricordo quando i miei genitori mi lasciavano la cena perchè, dal giornale, tornavo tardi e cenavo da solo. Quindi, poi, non potevo fare tante cose come uscire con gli amici”, ricorda oggi il giornalista. Bruno Vespa, poi, spiega di non essere affatto un invidioso perchè la nonna, sin da bambino, gli diceva di frequentare sempre persone migliori: “Quella frase frequenta persone migliori di te per me è stata una costante perciò non conosco l’invidia. So benissimo che c’è sempre qualcuno migliore di te, sempre”, spiega il giornaista.

BRUNO VESPA E I RAPPORTO CON DIO: “PENSO A GIOVANNI PAOLO II E…”

Bruno Vespa, nel corso degli anni, ha raccontato la fede di tanti personaggi, ma com’è il suo rapporto con Dio.  “Queste sono cose private. Devo dire che sono credente e che la fede si è rafforzata negli anni ed è un momento d’intimità, di riflessione. Ho scoperto che è anche bello passare qualche minuto senza pregare cioè senza recitare e preghiere, ma soltanto in comunione. Ricorderò sempre un’udienza privata da Giovanni Paolo II durante la guerra del Golfo in cui io ero sotto attacco perchè passavo per guerrafondaio e mi ricordo che il segretario del Papa disse avevo sempre avuto una posizione corretta” – spiega Vespa che poi racconta un dettaglio molto intimo di quel momento – “Quel giorno, però, lo ricordo perchè entrando nella cappella privata del Papa lo vidi pregare di spalle e non ho mai visto un uomo pregare così. Ecco, qualche vota, quando ho un momento di raccoglimento, penso a quell’immagine ed è sufficiente”.



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