Bruno Vespa/ “La Rai è un po’ casa mia” (Oggi è un altro giorno)

- Mirko Bompiani

Bruno Vespa oggi ospite di Oggi è un altro giorno: “Entrare in Rai rappresentava un vero sogno. Piero Angela? Un uomo generoso”.

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Bruno Vespa (Oggi è un altro giorno)

Bruno Vespa a tutto tondo nella lunga intervista rilasciata ai microfoni di Oggi è un altro giorno, programma condotto da Serena Bortone e in onda su Rai 1. Il giornalista ha ripercorso la sua carriera – ma non solo – a partire dal suo ingresso in casa Rai: «Era veramente un sogno, entrando qui mi sembrava di sognare». «Questa è un po’ casa mia, è da 50 anni che sono qua dentro», ha spiegato Vespa, che si è poi soffermato su un’altra icona della rete ammiraglia: «Piero Angela è sempre stato molto bravo, ha avuto questa straordinaria intuizione della scienza. Un uomo generoso, amato da tutti». Poi uno dei ricordi più segnanti: «Mi ricordo quando ci furono le Olimpiadi di Monaco. Non ero mai andato stabilmente in video, serviva un’urgenza: mi prestarono una giacca e andai in studio». «Mi è rimasto l’entusiasmo, per me è sempre il primo giorno. Vale per tutti i lavori: pensiamo a Leonardo, che non ha mai avuto la possibilità di vedere realizzato qualcosa. Pensiamo se si fosse fermato. Se non guardi avanti, cosa fai?», ha aggiunto Bruno Vespa, che ha poi tenuto a precisare: «Io so anche divertirmi, nei modi più diversi».

BRUNO VESPA: “MIA MOGLIE? SICURAMENTE NON UNA DONNA BANALE”

Bruno Vespa ha poi parlato del rapporto tra uomo e donna ai giorni nostri, totalmente differente rispetto a un tempo: «La conquista era una cosa progressiva, adesso la generazione dei miei figli ha un rapporto malsano con l’altro sesso: perché è tutto e subito, quello che mi preoccupa molto è legato ai ragazzini. Trovano tutto il peggio su internet, non hanno quello sviluppo che abbiamo avuto noi. La scoperta è importante, sono cose che si pagano. Uno sguardo, un sorriso è molto più seducente di un nudo». Infine, sull’amore con la moglie Augusta Iannini: «Non è sicuramente una donna banale (ride, ndr). Noi abbiamo due caratteri molto tosti, sono 47 anni che abbiamo un rapporto “franco e tra compagni”».



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