BTP VALORE/ Un record che aiuta il debito pubblico

- Stefano Masa

Ieri si è chiusa la terza emissione del Btp Valore che ha battuto il record di collocamento della prima emissione

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Record. Una parola che tutti vorrebbero fosse attribuita per i risultati conseguiti. Un termine composto da sole sei lettere che, se contestualizzato al mondo finanziario, molto spesso, coincide con un ambito e ricercato valore. Altro vocabolo, altre sei lettere. Record e valore, insieme, quale binomio per contribuire alla storia. Altre sei lettere. Tralasciando la numerologia, queste nostre associazioni, concretizzano l’esito finale del collocamento del Btp Valore. Una terza emissione, quella che si è conclusa ieri, caratterizzata da una modalità di presentazione al pubblico attraverso un messaggio pubblicitario che, in alcune sedi, è stato oggetto di critiche.

Nonostante le parole, i fatti, però, hanno decisamente lasciato una traccia con un Governo Meloni artefice di un importante traguardo: «18.316,424 milioni di euro raccolti, il collocamento della terza emissione del Btp Valore avviato il 26 febbraio. Si tratta del risultato più elevato di sempre in termini di valore sottoscritto, ma anche per numero di contratti registrati, 656.369, in un singolo collocamento di titoli di Stato per i piccoli risparmiatori (retail), a cui è esclusivamente destinato il Btp Valore».

Questa la nota del ministero dell’Economia e delle Finanze in occasione della comunicazione dell’esito della raccolta e della diffusione dei tassi annuali definitivi. Partendo da questi ultimi nulla è cambiato rispetto all’annuncio dello scorso 23 febbraio: 3,25% per i primi tre anni e 4% per i successivi. Da ricordare che, a tale struttura, si deve aggiungere un ulteriore 0,7% corrispondente al premio finale extra per coloro che manterranno l’investimento fino alla scadenza (sei anni). Alla vigilia di questa nuova tornata era evidente il vantaggio in capo ai potenziali sottoscrittori: un rendimento che, solo guardando ai tassi minimi garantiti, riscontrava un plus rispetto a quanto già di quotato sul mercato. Per gli investitori, tutto questo non è passato sottotraccia e, in collocamento, i numeri raggiunti hanno confermato ancora una volta l’attenzione del popolo dei risparmiatori.

I 18.316,424 milioni di euro raccolti rappresentano un record poiché l’ammontare è superiore sia ai 18.191,09 milioni della prima emissione che agli oltre 17 miliardi della seconda. Anche il numero dei contratti registrati (656.369) ha concretizzato un maximum se raffrontato ai precedenti valori (654.675 e 641.881). Complessivamente, questo Btp Valore, ha lasciato il segno. È oggettivo. Inutile aggiungere altro. È record. Riteniamo superfluo argomentare sulle varie tematiche che tutto ciò implica. La mastodonticità del nostro debito pubblico la conosciamo e, almeno oggi, vogliamo tralasciare il suo ricordo. Record, valore, debito. Parole diverse, ma, composte da un numero di lettere uguali. Scoperto tale comune denominatore non ci resta che terminare con un finale cenno di altrettanto numero di lettere: grazie.

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