ESCLUSIVA/ Francesca Piccinini “Il sogno? L’oro olimpico e poi una famiglia…”

L’atleta simbolo del volley azzurro, FRANCESCA PICCININI, si racconta a ilsussidiario.net. Traguardi, ambizioni e sogni di un’atleta che ha già vinto praticamente tutto…

01.12.2009 - La Redazione
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Piccinini in azione (Foto Ansa)

Storie di campionesse dello sport italiano. Quella di Francesca Piccinini, un’atleta vincente in tutti i sensi. Soprattutto quest’anno che la Nazionale italiana di volley femminile ha trionfato sia agli Europei che in Coppa del mondo. Francesca Piccinini è nata a Massa il 10 febbraio 1979 e gioca attualmente per la Foppapedretti Bergamo. Ha all’attivo tanti successi: con l’Italia ha conquistato un bronzo agli Europei del 1999, un argento a quello del 2001, un argento a quello del 2005 e l’oro agli Europei del 2009. Ha vinto poi i Mondiali del 2002, la Coppa del Mondo del 2007 e quella del 2009. E poi due argenti e due bronzi alla World Grand Prix. Con la Foppapedretti il suo palmares è incredibile. Tre scudetti, due Coppa Italia, 4 Champions League. La bella, e brava, fuoriclasse toscana ora vuole aggiungere altri allori alla sua bacheca già stracolma. I Mondiali in Giappone nel 2010, gli Europei in Italia e Serbia nel 2011 e soprattutto Londra 2012. Le Olimpiadi. Vincere l’oro. Questo è il sogno.

Un altro successo, dopo gli Europei, anche la Coppa del Mondo. E’ una Nazionale straordinaria…

Una Nazionale che quest’anno ha vissuto una stagione eccezionale. Siamo stati proprio insuperabili.

Quanto conta un tecnico come Barbolini in questi successi?

Barbolini è un grande allenatore. Ci prepara nel modo giusto, ci da la carica necessaria per vincere. C’è un rapporto stupendo con lui.

E Francesca Piccinini?

Io cerco solo di dare il mio contributo mettendo a disposizione la mia esperienza e il mio carisma. Poi conta tanto la squadra e il gruppo per arrivare a tutte queste vittorie.

Vi sentite le favorite per i prossimi Mondiali?

Certo, siamo tra le favorite… d’altronde questa nazione ci porta bene. Speriamo nel 2010 di riconfermarci ai massimi livelli. Comunque le squadre temibili sono tante, da Cuba, all’Olanda, al Brasile, allo stesso Giappone, alla Russia, agli Stati Uniti. Ma l’Italia è una realtà del volley mondiale.

E le Olimpiadi di Londra. Ci pensate già?

Quelle sono un appuntamento lontano, ma molto importante. Ci sono anche gli Europei in Italia e Serbia nel 2011. Certo Londra è un appuntamento a cui non vorrei mancare. Sarebbe da sogno vincere l’oro olimpico…

In campionato dove può arrivare la Foppaedretti?

Quest’anno abbiamo la carica giusta per fare grandi cose. Vorremmo vincere lo scudetto che ci manca da qualche anno. Vogliamo esserci anche noi nella lotta per il titolo

Intanto la pallavolo sta sempre più diventando in Italia sport di prima fascia. A cosa si deve il boom del volley femminile?

 

Certamente contribuiscono le nostre vittorie. Ormai c’è un’attenzione molto forte attorno a questo sport anche in chiave femminile –

 

Un consiglio ai più piccoli che vogliono iniziare questo sport?

Di giocare a volley e farlo per gioco. Divertendosi e non pensando solo al fattore agonistico. Poi tutto viene di conseguenza…

Tu hai giocato anche in Brasile. Come giudichi quella nazione?

E’ stata un’esperienza utile per la mia carriera e la mia vita di donna e di persona. Anche perché ho conosciuto un paese splendido, solare, eccezionale. Mi sono trovata molto bene.

Ormai sono le donne le padrone dello sport italiano. Cosa ne pensi?

Quest’anno è stato straordinario. Ci sono state Federica Pellegrini, Flavia Pennetta, le ragazze della scherma. E molte altre campionesse. Probabilmente in questo momento noi donne abbiamo più convinzione, più determinazione e questo ci porta a essere delle atlete vincenti.

 

Come ti trovi a Bergamo? Ti manca la Toscana?

Ormai sono undici anni che sono a Bergamo. Mi trovo bene, è diventata per me la seconda patria. Anche se devo ammettere che non rinnego le mie radici, la Toscana, Massa, la città dove sono nata. Appena ho un giorno di libertà vado sempre in quei luoghi dove sono cresciuta, a cui sono rimasta legata indelebilmente.

 

Com’è Francesca Piccinini fuori dal volley? Quali sono il ritratto e i sogni nascosti di una campionessa dello sport?

Sono una persona normale che vive come tutti gli altri. Magari con un desiderio che mi porto dentro… avere una famiglia, avere dei figli. Sì, l’ammetto, diventare mamma è un altro sogno che vorrei realizzare quando avrò finito la mia carriera nel mondo dello sport.

 

(Franco Vittadini)

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