LE PAGELLE/ Roma Inter (2-1): le pagelle dei giallorossi

I giallorossi vanno in vantaggio subisco il pareggio dell’Inter su fuorigioco e vincono con una zampata di Toni. Ora lo scudetto non è più un sogno

27.03.2010 - La Redazione
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2-1 Primo tempo 1-0

De Rossi (R) al 17’ p.t., Milito (I) al 21’, Toni (R) al 28’ s.t.

(4-4-2) Julio Sergio; Cassetti, Burdisso, Juan, Riise; Menez (dal 23’ s.t. Taddei), Perrotta, Pizarro, De Rossi (dal 29’ s.t. Brighi); Toni, Vucinic (dal 41’ s.t. Totti). (Doni, Mexes, Tonetto, Baptista). All. Ranieri.

(4-3-12) Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti; Stankovic (Pandev dal 14’ s.t.), Cambiasso (dal 32’ s.t. Chivu), Thiago Motta (dal 32’ s.t. Quaresma); Sneijder; Milito, Eto’o. (Toldo, Cordoba, Materazzi, Muntari). All. Mourinho.

Morganti di Ascoli Piceno.

Terreno in buone condizioni, spettatori circa 70 mila (paganti 37.444, abbonati 24.454, per un incasso complessivo di 1.900.911 euro). Ammoniti: Menez, Samuel, Zanetti, Thiago Motta, Perrotta, Lucio, Maicon, Eto’o, Brighi, Chivu. Recupero: 1’ p.t., 5’ s.t.

Julio Sergio 7: Compie uscite con pregevole sicurezza e in due occasioni è provvidenziale grazie alle sue parate. Poche colpe sul gol, segue con attenzione tutti gli attacchi nerazzurri. Lucido, agile e mai timoroso.

Cassetti 6,5: In difesa fa il suo, interviene con decisione e prova a controllare gli scatti di Eto’o. Sulla fascia parte a razzo e si inserisce a supporto delle azioni offensive. Corre e risponde “presente” nei momenti di bisogno.

Juan 7: Interviene, chiude in situazioni rischiose e svetta quando serve. Una chicca, a fine partita, è la sua rovesciata nell’area giallorossa per scacciare il pallone. Sempre a testa alta, e con classe.

Riise 7: Una furia ovunque si trovi. In difesa, eccettuata qualche mossa avventata, è preciso e puntuale, ruba il tempo agli avversari e riparte. Sulla fascia, la sua fascia, è il solito motore turbo. Va vicinissimo al gol con una bella punizione.

De Rossi 8: Una partita da leader vero, puro, coraggioso. Capitan futuro recupera tanti palloni, aiuta la difesa e si fa ambasciatore giallorosso nelle azioni offensive. Segna pure un gol, a coronamento di una prestazione superlativa. Dal 29′ s.t. Brighi 6: Difende, attacca e riparte. Reclama un rigore dopo aver affrontato a tu per tu Julio Cesar.

Pizarro 8: Un gigante, in ogni parte del campo. Porta via palloni pericolosi agli attaccanti nerazzurri, fa possesso palla anche davanti a 3 (t-r-e) avversari sbrogliando situazioni d’impaccio e organizzando le ripartenze giallorosse. Meraviglioso.

 

Menez 6: Quando è sulla trequarti elargisce tocchi preziosi per i compagni, impreziosisce la sua prestazione con velocità, dribbling e grinta ma, troppo spesso, tergiversa e perde l’attimo. Dal 23′ s.t. Taddei 6,5: Entra e corre. Porta palla in fase offensiva, fa il suo nei recuperi e offre un assist (forse involontario) per il capolavoro di Toni.

 

Perrotta 6,5: Tanto lavoro sporco, contrasti e faccia a faccia con le furie nerazzurre. Non si tira indietro e lotta con generosità davanti alla difesa giallorossa.

 

Vucinic 6,5: A volte impreciso e sprecone, è sempre vivo e pronto a farsi sentire. Sfiora il gol su punizione, va al tiro in altre due occasioni, corre e cavalca la trequarti con la grinta che lo contraddistingue.

Dal 41′ s.t. Totti s.v. : Dieci minuti non possono essere valutati ma il capitano è entrato e si è rivelato utilissimo alla causa. Ha servito spunti deliziosi per i compagni, ha curato nei minimi dettagli le ripartenze ed è tornato in difesa per blindare il 2-1. E allora si merita 8.

 

Toni 8: Non molla mai, nemmeno quando gli lanciano il pallone e lui è solo (spesso) contro l’intera retroguardia nerazzurra. Fa possesso palla, colpisce di testa verso la porta in almeno due occasioni e serve passaggi per i compagni. Poi crea il gol partita e lo fa alla perfezione. Un leone.

 

Ranieri 8; Manda in campo una squadra ben strutturata con un centrocampo vivace e propositivo. Duro lavoro e concentrazione sempre alta, la sua Roma vince e merita tutto, dal primo all’ultimo dettaglio. E lui è il primo grande trionfatore, da settembre ad oggi.

 

(Marco Fattorini)

 



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