Pagelle/ Germania-Argentina (1-0 dts): i voti della partita (Coppa del Mondo 2014, finale)

- La Redazione

Le pagelle di Germania-Argentina 1-0 dts, finale della Coppa del Mondo 2014: i voti della partita giocata all’Estadio Maracanà di Rio de Janeiro. Tedeschi campioni per la quarta volta!

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Philipp Lahm solleva al cielo la Coppa del Mondo 2014 (dal profilo Twitter ufficiale @FIFAWorldCup)

La sorpresa pronti via è Kramer che viene schierato al posto di Khedira, fermatosi durante il riscaldamento. La prima grande occasione della gara ce l’ha Gonzalo Higuain che messo da solo davanti alla porta da un errore di Kroos si divora l’uno a zero. Alla mezz’ora la punta del Napoli la butta dentro su cross del Pocho Lavezzi, ma viene fermato giustamente dal guardalinee. Dopo poco è costretto però a uscire anche Kramer che aveva preso una botta alla testa in un contrasto con Garay, al suo posto Schurrle. L’esterno del Chelsea va davanti a sinistra, con Muller a destra e Ozil dietro. Clamoroso il palo di Höwedes che si era smarcato su un calcio d’angolo, ma non è riuscito a trovare la porta. Nella ripresa regna l’equilibrio con Messi che ha l’unica grande occasione da gol sui piedi, con un tiro largo. Dentro Aguero e Palacio nell’Argentina e Goetze nella Germania. Nei supplementari regna l’equilibrio, con una grande occasione per Schurrle e una per Palacio. Nella ripresa proprio Goetze stoppa di petto un cross di Schurrle girando in porta un bel fendente e sbloccando la gara. Per l’Argentina, che ha giocato comunque una buona gara, è ormai troppo tardi. I tedeschi sono Campioni del mondo!
Finale bellissima al Mondiale dei Mondiali. I tedeschi vincono giocando la partita e dimostrando grande organizzazione. L’Argentina esce a testa alta, ma delusa dai suoi attaccanti. Messi latita, Palacio sprecone e Aguero senza mordente. Davanti si segna poco e il mondo sembra ribaltarsi. Vince chi ha meritato, in una partita giocata a 100 km/h fino al 120mo minuto.
La Germania di Loew si può descrivere con una sola parola: PERFETTA! Gioco di squadra e grandissima organizzazione. I difensori centrali sono straordinari, mentre gli esterni aiutano la fase offensiva con le loro spinte in avanti. A centrocampo è stoico  Schweinsteiger, che rimane in campo anche dopo essere stato colpito duro al volto. Davanti c’è l’imbarazzo della scelta per una squadra che sa giocare a calcio. Gli altri hanno i campioni, la Germania una squadra si diceva. Tutto confermato;
– Delude nella giornata più importante l’attacco dell’Argentina. Male Messi, male Higuain e soprattutto malissimo Palacio. Si divorano gol davanti a Neuer e non riescono a saltare l’uomo mai. Stoico Mascherano e ottima prestazione di Rojo che non delude. Escono comunque a testa alta gli argentini, con una medaglia d’argento che però sa di beffa.
 Dopo appena due minuti fischia una punizione su Muller poco fuori dall’area di rigore dell’Argentina dimostrando personalità. Amministra la partita con polso e grande dialogo con i calciatori. Col giallo a Schweinsteiger fa capire che bisogna mantenere gli animi tranquilli. Non sbaglia niente, tenendo sempre calma la partita e portando il nostro nome, quello dell’Italia, al Mondiale. 

La sorpresa dell’inizio di gara è Kramer che gioca al posto di Khedira, fermatosi nel riscaldamento. La prima grande occasione della partita ce l’ha Higuain che messo da solo davanti alla porta da un errore di Kroos si divora l’uno a zero. Alla mezz’ora la punta del Napoli la butta dentro, ma viene fermato giustamente dal guardalinee. Dopo poco è costretto però a uscire anche Kramer che aveva preso una botta alla testa in un contrasto con Garay, al suo posto Schurrle. L’esterno del Chelsea va davanti a sinistra, con Muller a destra e Ozil dietro. Clamoroso il palo di Höwedes che si era smarcato su un calcio d’angolo, ma non è riuscito a trovare la porta.
Bellissimo primo tempo della finale del Mondiale dei Mondiali. Le due squadre non si sbilanciano, ma creano e costruiscono. Meglio la Germania che fa la partita, a sprazzi l’Argentina che prova con i suoi talenti a fare male ai tedeschi. Pari giusto, una grande occasione per parte;
la sua qualità e la sua grinta stanno facendo la differenza. E’ sempre quello con l’idea giusta nel mezzo del campo tedesco. Ha poi la grande duttilità di andare dietro quando si fa male Kramer, giocando nelle due fasi offensiva e difensiva. Bene;
L’errore clamoroso che fa al ventesimo del primo tempo vanifica una buona partita dell’esterno del Bayern Monaco. Non si può in una finale dei Mondiali commettere una leggerezza del genere, mandando in porta uno come Higuain con un colpo di testa all’indietro;
con le sue accelerazioni spacca in due la partita, partendo prima da destra e poi di sinistra. Veloce e rapido, gioca sempre in contropiede e mette in difficoltà varie volte l’Argentina. Suo l’assist per Higuain quando segna in fuorigioco;
al ventesimo minuto ha una grandissima palla sui piedi per sbloccare la partita, Kroos lo manda da solo davanti a Neuer ma lui se lo divora. Un errore che in una finale dei Mondiali non è concesso. Segna poi in fuorigioco, sbagliando il movimento.
Dopo appena due minuti fischia una punizione su Muller poco fuori dall’area di rigore dell’Argentina dimostrando personalità. Amministra la partita con polso e grande dialogo con i calciatori. Col giallo a Schweinsteiger fa capire che bisogna mantenere gli animi tranquilli. Prestazione di grande livello per il nostro arbitro. (Matteo Fantozzi)

Neuer 8: un gigante che mette paura solo quando te lo trovi davanti. E’ così per Palacio che da solo di fronte a lui calcia col pallonetto nel primo tempo supplementare. Gioca con grinta e scuote la squadra nei momenti difficili, è lui uno dei leader della squadra di Loew;

Lahm 7: che dire di questo ragazzo che porta la fascia sul braccio? Che gioca 120 minuti a correre sulla corsia destra e a saltare l’uomo, sempre pronto a metterla dentro? Sontuoso anche oggi, prestazione straordinaria;

Hummels 6.5: l’errore che mette Palacio solo davanti a Neuer nel primo tempo supplementare rischia di infrangere il sogno dei tedeschi e gli costa almeno un punto nella valutazione. Perchè il centrale di difesa ha giocato comunque una partita straordinaria e di grande attenzione;

Boateng 8.5: la vera e assoluta sorpresa di questo Mondiale. Tanto criticato dai media italiani, riesce a dimostrare di essere un assoluto top player. Oggi per lui c’era il compito di stare dietro a gente della velocità di Messi, Lavezzi e Aguero. Parte sempre in anticipo, tiene alta la concentrazione e gioca di fisico. Straordinario;

Höwedes 7.5: gioca adattato a sinistra con grande cuore. La mette sempre in mezzo, partendo in sovrapposizioni continue. In fase difensiva poi non sbaglia mai un intervento, anche se si proietta più spesso avanti;

Schweinsteiger 8: titanico, gioca da leader in mezzo al difesa. Rimane in campo anche dopo un colpo al volto rifilatogli da Aguero. Sempre preciso e con grande velocità di pensiero si proietta avanti saltando l’uomo. Uno dei migliori dei suoi;

Kramer 6: gioca con grande personalità, buttato dentro all’ultimo per il ko di Khedira. Si fa male anche lui per un colpo alla testa su un contrasto con Garay e sfortunatissimo è costretto a uscire alla mezz’ora;

(30′ Schurrle 7): parte largo e con qualche imprecisione fa anche arrabbiare la sua panchina. Nel primo tempo supplementare si divora un gol solo davanti a Romero, ma poi ha il grande merito di mettere Goetze solo davanti al portiere per il gol che vale il titolo. Buona corsa e grande fisico, anche lui decisivo in questa competizione;

Müller 7.5: corsa e grande fisico, gioca una partita di grandissimo sacrificio a servizio della sua squadra. Non si scopre mai, rimane sempre tra le linee e cambiando passo mette in difficoltà la difesa albiceleste. Non lo si vede troppo sotto porta, ma ha giocato anche lui una partita straordinaria;

Kroos 6.5: L’errore clamoroso che fa al ventesimo del primo tempo vanifica una buona partita dell’esterno del Bayern Monaco. Non si può in una finale dei Mondiali commettere una leggerezza del genere, mandando in porta uno come Higuain con un colpo di testa all’indietro. Nella ripresa e durante i supplementari si riscatta giocando da regista e servendo sempre i suoi compagni in continui cambi di gioco e di campo. Prestazione al di sopra della media;

Özil 7: la sua qualità e la sua grinta stanno facendo la differenza. E’ sempre quello con l’idea giusta nel mezzo del campo tedesco. Ha poi la grande duttilità di andare dietro quando si fa male Kramer, giocando nelle due fasi offensiva e difensiva. Cala nella ripresa, giocando anche con grande intelligenza per lunghi tratti. Prestazione sontuosa e di grande spessore;

(120′ Mertesacker sv)

Klose 6.5: in mezzo all’area di rigore fa sempre sentire la sua presenza fisica, che è determinante quando spiovono palloni. Non trova mai però lo spunto e rimane sempre ben coperto dalla difesa dell’Argentina;

(87′ Goetze 7.5): entra a freddo e dopo tante critiche. Il ragazzo era stato messo fuori da Loew dopo alcune prestazioni incolori. Nel momento decisivo, nella partita decisiva realizza un gol che vale oro. Tra l’altro con un gesto tecnico strepitoso che lo rilancia a livello internazionale;

All.Loew 8.5: il suo volto incolore anche nei momenti più felici fa capire la mentalità vincente di questo tecnico che ha riportato in alto una squadra che non vinceva niente dal 1996. Nel 1990 l’ultimo Mondiale, era ora con l’organizzazione di ricominciare a organizzare calcio.

Romero 7: è stato anche il suo Mondiale. Para il parabile e anche di più. Strepitoso su Schurrle nel primo tempo supplementare, nulla può invece sul gol di Goetze;

Zabaleta 6.5: buona prestazione in linea di massimo, ma dal suo lato arriva il cross di Schurrle che porta al gol della vittoria tedesca;

Demichelis 6.5: buona gara a livello fisico, cala col passare del tempo quando gli si infilano dietro diversi giocatori della squadra avversaria. Va dentro Goetze sull’azione del gol, come se la difesa non ci fosse;

Garay 7: prestazione di alto livello al centro della difesa, in un Mondiale che lo consacra a talento del calcio internazionale,

Rojo 7: sulla corsia sinistra mette grinta e grande qualità. In questo Mondiale il suo talento è venuto fuori al mondo, c’è ancora tanto tempo per vincere;

Pérez 6.5: corsa e grande spessore fisico, salta l’uomo e la mette dentro. Buona gara anche quando nella ripresa va a fare la mezz’ala. Esce alla fine del tempo regolamentare;

(85′ Gago 6): muscoli e qualche intervento duro, ma sinceramente anche poca qualità;

Mascherano 7.5: il migliore del Mondiale dell’Argentina. Tiene alta la tensione ed è determinante in fase difensiva. Grande prova;

Biglia 5.5: difficile capire perchè questo ragazzo sia titolare in una finale di un Mondiale. Nessuno gliene vuole sia chiaro, ma di certo a questi livelli serve qualcosa di più;

Messi 5: nella partita che contava di più delude. C’è la scusante di un problema alla coscia nella ripresa, ma prima? Solo a tratti e senza grande continuità. Non dimostra di avere il carisma per poter trascinare la sua squadra;

Higuain 5.5: al ventesimo minuto ha una grandissima palla sui piedi per sbloccare la partita, Kroos lo manda da solo davanti a Neuer ma lui se lo divora. Un errore che in una finale dei Mondiali non è concesso. Segna poi in fuorigioco, sbagliando il movimento. Nella ripresa si fa vedere solo per uno scontro con Neuer, esce a dieci dalla fine;

(77′ Palacio 4): clamorosa il gol che si divora nel primo tempo supplementare quando Rojo lo mette da solo davanti a Neuer. Non tira fuori il passo, trotterella in mezzo al campo senza riuscire mai a tirare fuori qualità. Prestazione assolutamente da dimenticare;

Lavezzi 6.5: con le sue accelerazioni spacca in due la partita, partendo prima da destra e poi di sinistra. Veloce e rapido, gioca sempre in contropiede e mette in difficoltà varie volte l’Argentina. Suo l’assist per Higuain quando segna in fuorigioco;

(45′ Aguero 6): entra con grande volontà e prova a saltare l’uomo, senza riuscirci quasi mai. Prestazione al di sotto comunque delle aspettative, giustificate anche da una condizione fisica non eccellente;

All.Sabella 5:  gli errori più grandi di questo Mondiale li compie proprio lui. Il primo lo fa lasciando a casa quel Carlitos Tevez che stasera probabilmente avrebbe fatto molto comodo. Ha tanti talenti e giocatori offensivi di grande spessore, ma decide sempre e comunque di giocare in fase difensiva. Inspiegabile atteggiamento che comunque, con un pizzico di fortuna, lo porta alla finale che poi perde.

(Matteo Fantozzi)

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