Classifica Giro d’Italia 2016 / La maglia rosa: Jungels sempre leader. Greipel rosso ma saluta (dodicesima tappa, oggi giovedì 19 maggio)

- La Redazione

Classifica Giro d’Italia 2016: la maglia rosa e le altre graduatorie in vista della dodicesima tappa Noale-Bibione, adatta per i velocisti (oggi giovedì 19 maggio)

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Bob Jungels in maglia rosa (da Facebook Giro d'Italia)
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Se Bob Jungels è sempre primo nella classifica generale del Giro d’Italia 2016 e dunque indosserà anche domani la maglia rosa, novità certamente significative arrivano per la maglia rossa della classifica a punti dall’esito della dodicesima tappa Noale-Bibione. Infatti il tedesco Andre Greipel con la vittoria di giornata ha consolidato anche il primato in questa graduatoria, salendo a quota 169 punti: tuttavia, lo sprinter della lotto-Soudal ha già annunciato che domani mattina non ripartirà da Palmanova per l’impegnativa frazione che porterà la Corsa Rosa a Cividale del Friuli, dunque virtualmente la maglia è sulle spalle di Giacomo Nizzolo, che è salito al secondo posto con 138 punti, scalzando dalla piazza d’onore il francese Arnaud Demare, terzo a quota 111. Da qui in poi saranno decisive per la classifica a punti le due volate mancanti, ma anche la resistenza nelle tante tappe difficili che ci attendono. 

Ha conservato la maglia rosa al termine della dodicesima tappa Noale-Bibione del Giro d’Italia 2016, che come prevedibile non ha causato scossoni alla classifica generale dell’edizione numero 99 della Corsa Rosa. Infatti la frazione si è risolta con una volata di gruppo a ranghi compatti che ha premiato per la terza volta il tedesco Andre Greipel, mentre non c’è stato alcunché da segnalare per quanto riguarda i big. Una giornata tranquilla in attesa delle grandi emozioni che ci attendono da domani a domenica: posizioni immutate, a partire dai soli due secondi che separano Alejandro Valverde e Vincenzo Nibali, i due uomini più attesi del Giro.

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Anche oggi, nella dodicesima tappa Noale-Bibione, il leader della classifica generale del Giro d’Italia 2016 è il lussemburghese Bob Jungels, che per il secondo giorno indossa la maglia rosa. La frazione odierna non dovrebbe dare scossoni, come egli stesso ha auspicato parlando con La Gazzetta dello Sport: “Dovremmo vivere la quiete prima della tempesta. Speriamo, perché finora in questo Giro nemmeno una tappa è stata facile”. Da domani inizia il bello e tutti si chiedono dove potrà arrivare Jungels: “Alla partenza del Giro non mi aspettavo tutto questo. Adesso non so dove posso arrivare. Sulle grandi montagne dovrei pagare da uomini come Nibali e Valverde, però penso di poter contare su una squadra che può aiutarmi. Avete visto Brambilla”. Giustamente prudente, ma anche fiducioso e propositivo: “Normalmente vado bene nella terza settimana, non voglio chiudermi nessuna porta. Mi piace attaccare, anticipare: è il mio stile di gara”. 

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Sulla carta la dodicesima tappa Noale-Bibione del Giro d’Italia 2016 non dovrebbe dire molto per la classifica generale, visto che è completamente pianeggiante. Quasi certo un arrivo in volata, dunque l’occasione è propizia per fare il punto sulla maglia rossa della classifica a punti, che attualmente è indossata da Andre Greipel, forte delle due vittorie ottenute a Benevento e Foligno e leader con 119 punti davanti al francese Arnaud Demare, che non ha ancora vinto ma tutto sommato ha un distacco contenuto – 103 punti per il vincitore della Milano-Sanremo. Terzo posto per Diego Ulissi a quota 100 punti: anche per il capitano della Lampre-Merida due vittorie finora, ma ovviamente meno piazzamenti in volata che lo penalizzano rispetto agli sprinter. Quarto Giacomo Nizzolo con 97 punti: il detentore di questa graduatoria è ancora pienamente in corsa per difendere la sua maglia 2015. Chiaramente invece non è più in classifica Marcel Kittel, che si è ritirato.

Il Giro d’Italia 2016 vive oggi la sua dodicesima tappa Noale-Bibione; una frazione che non dovrebbe dire nulla per quanto riguarda la classifica generale, dal momento che si tratta di una tappa completamente pianeggiante, probabilmente la più facile dell’intera edizione numero 99 del Giro d’Italia 2016, al pari delle due in Olanda che si chiusero inevitabilmente con due volate di gruppo a ranghi compatti.

Dovrebbe dunque essere una giornata di transizione per la maglia rosa, per il secondo giorno sulle spalle del lussemburghese Bob Jungels della Etixx-Quick Step e per tutti gli altri big con ambizioni di vittoria o almeno di podio finale a Torino. La quiete prima della tempesta, che sarà rappresentata dalla difficile tappa di Cividale del Friuli in programma domani, del tappone dolomitico con arrivo a Corvara di sabato e della cronoscalata all’Alpe di Siusi di domenica, tre giorni dai quali ci aspettiamo invece grandi emozioni e cambiamenti significativi per la classifica.

Oggi dunque per tutti gli uomini di classifica, a partire da Vincenzo Nibali e Alejandro Valverde, il primo obiettivo sarà quello di evitare cadute e altri inconvenienti, che sono sempre in agguato soprattutto nei km finali di una tappa pianeggiante, quando le squadre dei velocisti preparano lo sprint. Per trovare un precedente, basta tornare con la memoria all’anno scorso: tappa completamente pianeggiante proprio in queste zone e arrivo a Jesolo prima delle tappe decisive, una caduta fa perdere 36″ ad Alberto Contador che così perde la maglia rosa a vantaggio di Fabio Aru, anche se per un solo giorno visto che all’indomani ci fu la crono di Valdobbiadene che di fatto decise il Giro a favore dello spagnolo.

Quanto alle altre graduatorie, oggi non succederà nulla per quanto riguarda la maglia azzurra (non ci sarà nemmeno un Gpm di quarta categoria) e anche la leadership dello stesso Jungels nella classifica della maglia bianca non sarà in discussione. Resta la maglia rossa e qui invece sarà grande battaglia, perché sono proprio le tappe classificate “per velocisti” ad assegnare più punti nell’apposita classifica, dunque i velocisti si giocheranno – oltre al successo di tappa nella terzultima frazione adatta a loro – anche punti molto pesanti per la maglia alla quale ambiscono di più.

1. Bob Jungels (LUS) 49h32’20”

2. Andrey Amador (CRC) + 0’24”

3. Alejandro Valverde (SPA) + 1’07”

4. Steven Kruijswijk (OLA) s.t.

5. Vincenzo Nibali (ITA) + 1’09”

6. Rafal Majka (POL) + 2’01”

7. Ilnur Zakarin (RUS) + 2’25”

8. Esteban Chaves (COL) + 2’43”

9. Gianluca Brambilla (ITA) + 2’45”

10. Diego Ulissi (ITA) + 2’47”

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