Giro d’Italia 2016/ 18a tappa: il commento di Vittorio Adorni sulla vittoria di Trentin a Pinerolo (esclusiva)

- int. Vittorio Adorni

Giro d’Italia 2016 18a tappa: il commento di Vittorio Adorni sulla vittoria di Matteo Trentin a Pinerolo dopo una splendida fuga davanti a Moser e Brambilla (esclusiva)

trentin_pinerolo
Matteo Trentin vince a Pinerolo (da Facebook Giro d'Italia)

Diciottesima tappa Muggiò-Pinerolo di 240 chilometri, la più lunga del Giro d’Italia 2016: ha vinto Matteo Trentin che ha recuperato negli ultimi metri di questa frazione della Corsa Rosa, battendo Moreno Moser e il suo compagno di squadra Gianluca Brambilla in volata. Moser e Brambilla si erano avvantaggiati in precedenza sugli altri fuggitivi da lontano che hanno caratterizzato la tappa. Al quarto posto si segnala il piazzamento di Sacha Modolo a 20 secondi. Nessun cambiamento nella classifica generale del Giro, ma domani la diciannovesima tappa Pinerolo–Risoul di 161 chilometri sarà un tappone di montagna: si deciderà qui e sabato chi sarà il vincitore del Giro 2016. Salite impegnative, di grande spessore tecnico che speriamo possano anche rivedere un Vincenzo Nibali in grande condizione di forma. Per parlare della tappa di oggi abbiamo sentito Vittorio Adorni, che vinse il Giro nel 1965. Eccolo in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Per Trentin una bella vittoria di grande intelligenza… E’ stato veramente bravo, ha fatto una volata molto bella, di grande intelligenza superando Moser senza concedere possibilità di replica.

Quanto è stato decisivo Brambilla per il successo di Trentin? E’ stato decisivo in parte, perchè poi il merito di questo successo va tutto a Trentin, alla sua capacità di saper cogliere il momento favorevole della volata. Del resto anche Brambilla voleva vincere, poi gli è andato bene naturalmente il successo di Trentin.

Come ha visto la prova di Moser, dove ha sbagliato? Moser ha fatto tutto bene, ha sbagliato solo la volata, doveva evitare che Trentin ritornasse su lui e Brambilla e li superasse.

Un giudizio sulla prova di questi tre corridori? Hanno disputato una grande tappa, del resto è solo la seconda volta che tre corridori italiani si sono piazzati nei primi tre posti al Giro quest’anno.

Trentin e Moreno Moser sono pronti per le grandi classiche? Trentin lo è sempre stato e l’ha dimostrato in passato. Moser aveva avuto un grande inizio di carriera, tuttavia poi aveva avuto un momento difficile. Ora mi sembra che tutti e due siano pronti per disputare le classiche da protagonisti e anche per vincerle.

Si aspettava un Modolo a questi livelli in una tappa di questo genere? Ha disputato una bellissima tappa, si è piazzato quarto su un tracciato a lui non favorevole. Vuol dire proprio che sta cercando il successo a tutti i costi in questo Giro.

Kruijswijk autorevole in salita, è davvero il più forte? E’ il più forte, almeno così dice la classifica generale e sta gestendo bene la leadership del Giro, anche se pure Valverde sembra in buona forma. Vedremo però cosa succederà nelle tappe di domani e sabato, il Giro non è ancora finito!

Nibali pimpante sull’ultimo strappo, potrà rinascere nei prossimi giorni? Oggi si è visto un Nibali in condizione ma dovrà confermare questo anche sulle salite più lunghe. Sarebbe bello ma sinceramente ci credo poco, credo che Nibali non stia attraversando un periodo di grande forma e lo stia pagando.

Cosa si aspetta per la tappa di domani Pinerolo–Risoul? Sarà una tappa molto dura, una tappa che potrebbe dire tanto. Potrebbero succedere cose inattese, magari un cambiamento delle posizioni di vertice della classifica. Speriamo che un corridore italiano possa vincere questa tappa così importante. (Franco Vittadini)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori