WIMBLEDON 2016 / News, qualificazioni: Fabbiano in campo. La Wta ufficializza le teste di serie (Tennis, oggi 22 giugno)

- La Redazione

Wimbledon 2016 news, oggi 22 giugno: nei match di qualificazione di oggi il solo Thomas Fabbiano è in campo per l’Italia, ed è anche l’unico nostro rappresentante rimasto in corsa

PallineWimbledon
Foto Infophoto

A Wimbledon 2016 si giocano le qualificazioni per laccesso al tabellone principale dei vari tornei; intanto la WTA, associazione professionistica del tennis femminile, ha ufficializzato le 32 teste di serie che faranno parte del seeding. Sappiamo cosa significa negli Slam: fino al terzo turno non si potranno scontrare tra di loro e dunque, almeno sulla carta, dovrebbero avere un cammino più agevole (spesso non è così). In attesa del sorteggio del tabellone e di capire qualcosa di più, possiamo dire che Serena Williams sarà la testa di serie numero 1 per il quattordicesimo Major consecutivo: il primo al Roland Garros 2013 (vinto). Cè Roberta Vinci come settima giocatrice del seeding, mentre Sara Errani nonostante levidente calo degli ultimi mesi mantiene un posto nelle prime 32 (è numero 21). A completare le prime dieci del seeding ci sono Garbine Muguruza (Spagna) che dunque potrebbe ripetere la finale dello scorso anno (e quella del Roland Garros) contro Serena; Agnieszka Radwanska (Polonia), Angelique Kerber (Germania), Simona Halep (Romania), Victoria Azarenka (Bielorussia), Belinda Bencic (Svizzera), Venus Williams (Stati Uniti) che ha vinto cinque volte Wimbledon (nel singolare) e Madison Keys (Stati Uniti) per la prima volta in Top Ten dopo aver vinto il suo secondo titolo WTA in carriera. Attenzione perchè tra le escluse da questo seeding ci sono giocatrici come Sabine Lisicki (finalista 2013), Eugenie Bouchard (finalista 2014), Caroline Wozniacki (a lungo numero 1 al mondo e nella Top Ten, fermata recentemente da un infortunio) e Andrea Petkovic; per questo motivo non possiamo dire che essere una testa di serie in uno Slam garantisca immunità da subito, anche se sicuramente le cose dovrebbero essere più semplici.

A Wimbledon è un altro giorno dedicato alle qualificazioni. Il torneo principale comincerà soltanto il prossimo lunedì, ma nel frattempo allAll England Tennis Lawn Club si gioca: tanti tennisti sono impegnati alla ricerca di un posto nei tabelloni principali, siano essi maschile o femminile (singolare e doppio) o doppio misto. Negli Slam bisogna superare tre turni di qualificazione per andare a giocare nel torneo principale; oggi cè un solo italiano in campo e si tratta di Thomas Fabbiano ed è anche lunico rimasto in corsa, visto come è andata la giornata di ieri. Fabbiano è la testa di serie numero 8 del tabellone delle qualificazioni; nato nel maggio 1989 a Grottaglie, in Puglia (ma risiede a Roma) oggi è il numero 114 del ranking ATP e non si è ma spinto oltre la 98esima posizione. La sua storia negli Slam è al momento povera di eventi: nel 2013 ha centrato il tabellone principale degli Us Open ma è stato eliminato da Milos Raonic (3-6 6-7 3-6), questanno ha disputato il Roland Garros rientrando come lucky loser e a farlo fuori è stato Feliciano Lopez (4-6 4-6 6-3 2-6). Due match solidi per il pugliese, che ora potrebbe entrare nel tabellone di un terzo Slam: ieri ha superato per 6-1 4-6 6-4 lo sloveno Blaz Kavcic (nelle qualificazioni si gioca al meglio dei tre set) e oggi il suo avversario è lo spagnolo Ruben Ramirez Hidalgo, un trentottenne che a Wimbledon non ha mai superato il primo turno (su cinque partecipazioni al tabellone principale) e che ha avuto il suo momento di gloria al Roland Garros 2006, quando ha superato Thierry Ascione, Christophe Rochus (per ritiro dellavversario sul 5-2 nel primo set) e soprattutto il connazionale David Ferrer (in tre set) prima di arrendersi al quarto giocatore del seeding, Ivan Ljubicic, che lo sconfisse in quattro parziali (3-6 6-3 3-6 2-6). Altri italiani non sono presenti nei tabelloni di qualificazione; il torneo ha anche annunciato le prime wild card per il tabellone principale ma non compaiono nostri rappresentanti. C’è invece Laura Robson, che qui quando era ancora un’adolescente (2013, a 19 anni) raggiunse gli ottavi e la posizione numero 27 del ranking WTA, prima di arrendersi a un infortunio al polso che l’ha tenuta lontana dai campi per quasi due anni.

(Claudio Franceschini)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori