Pagelle/ Pescara-Torino (0-0): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2016-2017 5^ giornata)

- La Redazione

Pagelle Pescara-Torino: Fantacalcio, i voti della partita che si è giocata allo stadio Adriatico, valida per la quinta giornata di Serie A. I giudizi: protagonisti, migliori e peggiori

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Foto LaPresse

Le pagelle finali di Pescara-Torino: i voti a tutti i protagonisti della partita dello stadio Adriatico, quinta giornata del campionato di Serie A. Si è cosi concluso con un pareggio senza reti la gara dell’Adriatico che ha così permesso ad entrambe le formmazion di guadagnare un punto e di muovere così la classifica.

Gara generosa per i padroni di casa che hanno avuto il merito di provare e crederci fino all’ultimo quando gli attacchi degli abbruzzesi sono sempre stati ribattuti dall’attenta retroguardia granata. Probabilmente i tifosi granata si meritavano ben di più di un punto visto l’andamento della gara che li ha visti protagonisti anche nella ripresa quando Belotti si è visto negare il vantaggio Gara importante per entrambe le formazioni che il direttore di gara ha gestito al meglio, ammonendo quanndo era necessario e azzeccando la decisione sul rigore richiesto dal Torino con Martinez, ammonito nell’occasione, che era letteralmente “inesistente”.

Ecco le pagelle del primo tempo di Pescara-Torino 0-0: i voti ai migliori e ai peggiori della prima frazione allo stadio Adriatico, quinta giornata del campionato di Serie A. Massimo Oddo punta sul suo tradizionale 4-3-2-1 con l’esperto Bizzarri (voto 6) confermatissimo tra i pali con una linea a quattro che da destra a sinistra è formata da Crescenzi (voto 6), Campagnaro (voto 6), Fornasier (voto 6,5) e Biraghi (voto 6). Questa sera il regista della squadra è Aquilani (voto 6), con Memushaj (voto 5,5) e Cristante (voto 6). Verre (voto 6,5) e Benali (voto 5,5) giocano qualche metro dietro l’unica punta che questa sera è il mobilissimo Caprari (voto 5). Sinisa Mihajlovic, nonostante le tante assenze, conferma il suo tradizionale 4-3-3 col grande colpo del calciomercato ed idolo assoluto della “Maratona” Hart (voto 6) protetto dalla coppia di centrali formata da Bovo (voto 6) e Moretti (voto 6), con Zappacosta (voto 6,5) che prende il posto di De Silvestri e Barreca (voto 6) che sostituisce l’infortunato Molinaro. Il regista questa sera è Vives (voto 5,5) che concede un turno di riposo a Valdifiori, affiancato da Acquah (voto 4) e Baselli (voto 5,5). Davanti, viste le tante indisponibilità tridente inedito con Boyè (voto 5) confermato al centro e coadiuvato da Martinez (voto 6) e a sorpresa dal giovanissimo prodotto del vivaio granata Aramu (voto 5,5) che ha vinto il ballottaggio con Iago Falque.

Gara diligente ed attenta nella quale la squadra di Oddo si sta concentrando sul non subire per evitare di farsi staccare in classifica dai diretti rivali di questa sera. L’espulsione di Acquah deve però dare la scossa alla formazione abruzzese che ora deve tentare di conquistare i tre punti che sembrano alla portata. E’ sicuramente il più attivo dei suoi, sfiora il gol in due occasioni, costringendo Hart ad un ottimo intervento. Non è molto aiutato da Benali ma soprattutto da Caprari che fatica a trovare la posizione tra i due centrali granata. La superiorità numerica dovrebbe garantirgli ancora più spazi per farsi notare. La posizione di centravanti di sicuro non gli addice ma con la sua velocità dovrebbe mettere un pò in difficoltà il compassato duo di centrali granata ed invece il giovane cresciuto nella Roma non riesce mai a trovare gli spazi per colpire negli ultimi venti metri.

La formazione granata è concentrata sull’evitare una sconfitta che potrebbe segnare l’intera stagione della squadra di Mihajlovic che adesso deve risolvere il problema dell’inferiorità numerica provocato da Acquah che costringerà gli ospiti a giocare tutto il secondo tempo in dieci. L’esterno destro è una delle poche note liete di questa serata un pò sottotono, l’esterno che stasera ha preso il posto di De Silvestri, ha cercato di spingere sulla sua corsia con continuità. Incredibile l’ingenuità commessa da un giocatore come il ghanese che è ormai un esperto del nostro torneo con la quale costringe i suoi compagni a giocare la ripresa in inferiorità numerica. (Marco Guido)

L’esperto estremo difensore è sempre stato attento anche se gli avversari non lo hanno impegnato più di tanto se non quando nel finale si è dovuto superare per deviare sul palo il tentativo di Belotti in contropiede.

Viene preferito a Zampano e l’ex laterale della Roma gioca una gara attenta nella quale non si spinge più di tanto in avanti controllando la sua corsia di competenza.

L’esperto centrale riesce a guidare la retroguardia abbruzzese con sicurezza fino a quando non entra Belotti che lo ha messo in difficoltà con la sua grande velocità.

Il centrale gioca una partita attenta senza commettere errori e controllando senza troppi patemi la voglia di Aramu e Boyè di colpire. Oddo decide di sacrificarlo per dare più spinta ai padroni di casa visto che l’ingresso di Zampano sulla corsia laterale ha spostato al centro Biraghi che ha provato ad aiutare maggiormente la manovra abbruzzese. ( Buon impatto del terzino destro che torna sulla sua corsia, facendo così spostare Crescenzi sulla sinistra. Prova a spingersi in avanti nel finale di gara quando la squadra di Oddo ha tentato il tutto per tutto per conquistare la vittoria).

Il difensore ha giocato il primo tempo sulla fascia sinistra diligentemente ma poi ha un po sofferto quando è stato spostato al centro. Ha fallito anche una ghiottissima occasione nel finale di gara quando ha messo sopra la traversa un colpo di testa da ottima posizione.

Il capitano della formazione di casa ha lottato fino al 93′ provando a spingersi in avanti nel finale alla ricerca del gol-vittoria. Il rigore fallito all’Olimpico è ormai alle spalle.

L’esperto metronomo distribuisce il gioco della squadra di Oddo con la consueta personalità. Ha anche tentato di inserirsi in area avversaria, andando anche vicino al gol personale che ha sfiorato con diverse occasioni.

L’ex centrocampista del Benfica ha l’occasione di partire dal primo minuto e non gioca una brutta partita visto che sfiora anche il gol in almeno due occasioni ma probabilmente il suo allenatore si sarebbe aspettato qualche inserimento in più nell’area di rigore granata. ( Il centravanti albanese viene gettato nella mischia nella ripresa quando la sua squadra era già in superiorità numerica non riuscendo però ad incidere in area di rigore. Ha sprecato un occasione da gol quando si è fatto respingere una conclusione sulla linea di Zappacosta.

Buona prova del centrocampista che Oddo sta utilizzando in posizione più avanzata rispetto al passato. Ha sfiorato la segnatura in diverse occasioni, clamoroso in particolare il palo che gli ha negato la gioia del gol nel finale di partita.

Partita difficile per l’inglese naturalizzato libico che ha faticato a trovare gli spazi necessari per provare a colpire la compassata retroguardia granata a differenza del suo “collega” di reparto Verre che si è spesso messo in mostra. Esce nel corso del secondo tempo per lasciare il posto al più offensivo Mitrita. ( Il giovane rumeno è entrato nei minuti finali col piglio giusto riuscendo a creare scompiglio negli ultimi venti metri dove ha saltato regolarmente il diretto avversario).

Soffre nella prima frazione di gioco quando Oddo lo schiera al centro dell’attacco poi cresce quando viene arrettrato dopo l’ingresso di Manaj faticando però ad incidere negli ultimi venti metri.

Il tecnico abbruzzese le tenta tutte gettando nella mischia quasi tutti i giocatori più offensivi della rosa. La sua squadra avrebbe dovuto sfruttare meglio la superiorità numerica soprattutto quando i granata si sono ritrovati in nove uomini ed hanno comunque sfiorato un gol che sarebbe stato pesantissimo.

Dopo un brivido che ha regalato ai tifosi con un appoggio effettuato coi piedi che per pochissimo non veniva intercettato dagli avversari. Si dimostra molto attento sia tra i pali che in uscita facendo già dimenticare l’esordio di Bergamo.

L’esterno destro, dopo aver spinto con discreta continuità nel corso del primo tempo, ha ridotto naturalmente il suo apporto in avanti a causa dell’inferiorità numerica. Ha bisogno di giocare per trovare il giusto ritmo partita.

L’esperto centrale gioca una partita praticamente perfetta, senza errori e sempre puntuale negli interventi. Mezzo voto in meno per i tanti calci piazzati che il difensore spreca nel corso della ripresa.

Partita attenta per il difensore che ritrova il posto nell’undici iniziale dopo un pò di tempo e che non commette errori aiutandosi così con Bovo a mantenere inviolata la propria porta.

Sufficenza tutto sommato meritata per il giovanissimo laterale che ha anche provato ad affacciarsi in avanti da dove ha tentato spesso e volentieri

Il ghanese commette un incredibile ingenuità incassando due cartellino gialli nei primi quarantacinque minuti di gioco costringendo così i suoi compagni di squadra a giocare tutta la ripresa in inferiorità numerica.

Il capitano granata commette un bruttissimo nei minuti finali, costringendo così i suoi compagni di squadra all’inferiorità numerica per tutta la ripresa.

Mihajlovic lo fa uscire nel corso del secondo tempo quando l’ex giocatore dell’Atalanta aveva fatto infuriare il tecnico serbo che non è più riuscito a sopportare i tanti errori commessi in una serata deludente per lui che ora dovrà attendere molto tempo per riavere un’altra occasione dal primo minuto. (OBI 6: Pochi minuti per permettere di far uscire l’esausto Baselli).

Mezzo voto in più per l’emozione che sicuramente lo avrà condizionato visto che questa sera il suo allenatore ha deciso a sorpresa di lanciarlo dall’inizio lasciando in panchina un campione come Iago Falque. Viene sacrificato nel corso dell’intervallo quando Mihajlovic lo ha lasciato negli spogliatoi per far posto a Benassi. ( Bella partita a tutto campo per il giovanissimo centrocampista che si è sempre fatto trovare pronto a gara in corso come questa sera. Spettacolare il contropiede che ha fatto nascere il palo di Belloti.

Il giovane attaccante gioca ancora una volta come punto di riferimento centrale viste le tante assenze provando a fare comunque tanto movimento per non dare punti di riferimento ai centrali avversari che comunque sono riusciti a contenerlo senza eccessivi patemi. ( Eccellente impatto del centravanti che ha creato tantissimo nei pochi minuti in cui è rimasto in campo come quando ha centrato un palo al termine di uno strpitoso contropiede).

L’attaccante venezuelano ha provato a creare scompiglio negli ultimi venti metri riuscendo a metter in difficoltà la retroguardia abbruzzese. Mezzo voto in meno per il brutto tuffo col quale ha tentato di ingannare l’arbitro Banti che però non si è fatto trovare.

L’allenatore slavo si dimostra coraggioso lanciando dal primo minuti i giovanissimi Barreca e Aramu che però ha dovuto sacrificare. L’inferiorità numerica della ripresa ha chiaramente condizionato la gara anche se ha sfiorato il clamoroso vantaggio nella ripresa quando Belotti ha centrato il palo.

(Marco Guido)

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