Giro d’Italia 2017/ Felice Gimondi: Dumoulin grande cronoman. Favorito? Aspettiamo le montagne… (esclusiva)

- int. Felice Gimondi

Giro d’Italia 2017, intervista esclusiva con Felice Gimondi: l’ex ciclista analizza per noi i temi della decima tappa, la cronometro che ha consegnato la maglia rosa a Tom Dumoulin

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Diretta 1^ tappa Giro d'Italia 2018 (LaPresse)

Vittoria e maglia rosa per il corridore olandese Tom Dumoulin nella decima tappa del Giro d’Italia 2017, la cronometro individuale Foligno-Montefalco, di 39,2 chilometri che ha letterarmente stritolato i suoi avversari. Dumoulin ha staccato il gallese Thomas di 49 secondi, a 56 secondi il lussemburghese Bob Jungels mentre è arrivato sesto Vincenzo Nibali, con un ritardo di 2’07”, e Nairo Quintana – che era il leader della classifica – ha accusato un ritardo di 2’53” in una giornata veramente nera. Dumoulin era già stato in maglia rosa nella prima tappa della scorsa edizione della corsa rosa partita proprio dall’Olanda e l’aveva vestita per sei giorni. La classifica ora lo vede al comando con 2’23 su Quintana, 2’38 su Mollema anche lui olandese, 2’40 su Pinot, 2’47 su Nibali. Al decimo posto della classifica generale un altro corridore olandese Kruijswijk a 5’19”. Un Giro olandese quindi per ora aperto a molte soluzioni, che aspetta di vedere cosa farà Dumoulin sulle grande montagne e la possibile reazione di Quintana, Nibali e gli altri pretendenti al successo finale. Oggi è prevista l’undicesima tappa, la Firenze (Ponte a Ema)-Bagno di Romagna di 161 chilometri. Per commentare la tappa di ieri e parlare di Giro d’Italia 2017 e di ciclismo IlSussidiario.net ha contattato in esclusiva uno dei grandi corridori che ha fatto la storia di questo sport, Felice Gimondi. 

Si aspettava questo successo di Dumoulin? Diciamo che era il favorito, certo che ha dato dei distacchi molto ampi a tutti i suoi avversari. Ha dimostrato di essere un grande cronomen.

Le sembra migliorato rispetto al 2016? E’ giovane, è sicuramente cresciuto, è migliorato rispetto alla scorsa stagione, anche rispetto al 2015 quando aveva perso la Vuelta nella parte finale di questa corsa. Sembra molto più convinto delle sue possibilità. 

Ora potrà lottare per il successo al Giro? Aspettiamo di vedere cosa farà sulle prime montagne, che saranno il primo banco di prova per Dumoulin. Solo allora potremo cominciare a sapere se avrà possibilità di vincere il Giro d’Italia.

Mollema terzo, Kruijswìjk decimo: sembra essere l’anno degli olandesi… Sembra così, questi tre corridori olandesi stanno facendo molto bene, stanno comportandosi nel migliore dei modi.

Cosa dire della prova di Quintana? Rimane lui il favorito del Giro nonostante tutto? Secondo me Quintana ha sempre qualcosa più dei suoi avversari, in montagna è più forte. Ha anche un’ottima squadra che potrebbe aiutarlo tantissimo; ieri non ha disputato una grande cronometro e nell’ultima parte di questa tappa ci mancava solo che mettesse il piede per terra. E’ stato meglio perdere qualche secondo in più piuttosto che evitare situazioni difficili.

Quante sono le speranze per Nibali, sesto nella cronometro, di conquistare la corsa rosa? Non ha fatto una brutta cronometro ed è ancora in gioco per il successo finale. Potrà giocarsi le sue carte.

Come giudica la sua carriera? Ha fatto la doppietta Giro-Tour, quest’edizione della corsa rosa potrebbe consacrarlo.

Come giudica invece Fabio Aru, purtroppo assente a questo Giro? Lui deve ancora dimostrare tutto il suo talento, la possibilità di diventare un grande del ciclismo.

Geraint Thomas ha reagito alla sfortuna con un grande secondo posto, da elogiare la sua gara… Sì vorrei proprio parlare di lui: si è difeso bene nella cronometro e se non ci fosse stata la caduta al Blockhaus a causa di una moto sarebbe ancora in gioco per la vittoria finale. E’ un duro, uno che non molla facilmente!

Come vede le speranze di Jungels e Pinot, uscito male dalla crono? Sono tutti lì fino a Nibali, in pochi secondi se si eccettua proprio Dumolin. Fino a questo momento è un Giro ancora molto aperto. Anche Pinot reduce da una brutta cronometro potrà giocarsi le sue possibilità.

Dove potrebbe decidersi questo Giro d’Italia 2017? Ci saranno proprio le grandi montagne favorevoli sulla carta a Quintana che daranno un responso definitivo, probabilmente. La tappa di Oropa sarà ideale per il corridore colombiano; Nibali in ogni caso potrà giocarsi come ho detto prima le sue chances anche con una condotta di gara intelligente.

La quindicesima tappa finirà a Bergamo e sarà dedicata a Felice Gimondi… E’ una cosa che mi fa molto piacere, vuol dire che ho fatto anch’io qualcosa nel ciclismo. Ho vinto tre Giri d’Italia, ho corso contro Eddy Merckx, sono riuscito a vincere un Mondiale contro di lui in volata a Barcellona. Lui era veramente incredibile…

Sarà un momento molto bello per lei, immaginiamo... Una tappa dedicata a me nella mia città da parte del Giro non può che farmi piacere. Sono un bergamasco vero, tifoso anche dell’Atalanta. Quest’anno abbiamo fatto grandi cose. Sono orgoglioso. Peccato per quel gol subito negli ultimi minuti col Milan, potevamo già essere quinti. Sono stato sempre tifoso dell’Atalanta, come quando arrivammo alle semifinali di Coppa delle Coppe con Mondonico in panchina, contro il Malines. Che rabbia essere usciti e non essere andati in finale…

Avremo un vincitore italiano a Bergamo? Per ora non ce ne sono ancora stati… Speriamo che succeda presto. Certo il ciclismo è cambiato molto dai miei tempi. Allora c’era la Salvarani dove correvo, eravamo tutti uniti, non mollavamo mai. Ora molti corridori italiani sono in squadre straniere, c’è la difficoltà a formarne tante. Mancano i soldi nel ciclismo, come nello sport, come in Italia.

Cosa potrebbe riservarci la tappa di oggi, la Firenze-Bagno di Romagna? Attenti a sottovalutarla perchè ci saranno dei saliscendi, con gli Appennini. Ci potrebbero essere degli scatti, delle fughe. Potrebbe anche essere una tappa non così scontata.

(Franco Vittadini)

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