Roma, Eusebio Di Francesco: “Razzismo? Intervenga lo Stato”/ “Sto con Ancelotti: stop alle partite”

Vigilia di Parma-Roma, Eusebio Di Francesco torna sul razzismo nel mondo del calcio e sta con Carlo Ancelotti: “Stop alle partite, bisogna fermarsi”.

28.12.2018 - Carmine Massimo Balsamo
Roma. Eusebio Di Francesco
Calciomercato Roma, ultime notizie (Foto LaPresse)

Tiene banco il caso razzismo in Serie A, sul tema è intervenuto anche Eusebio Di Francesco in conferenza stampa alla vigilia di Parma-Roma: «Io sto con Carlo Ancelotti quando dice che dobbiamo fermare le partite: se lo Stato non riesce a porre delle regole dobbiamo essere noi a fare qualcosa. Cosa deve fare il calcio per tutelare i veri tifosi? Ribadisco la stessa cosa: in Italia si va allo stadio più per offendere che per tifare. Questo accade ovunque, in questi casi lo Stato deve essere duro e deciso. Certi comportamenti non devono esistere, le squadre si devono fermare». I cori razzisti rivolti mercoledì sera a Kalidou Koulibaly durante Inter-Napoli hanno scosso il mondo del calcio e un altro allenatore opta per lo stop alle gare in caso di episodi simili.

EUSEBIO DI FRANCESCO ALLA VIGILIA DI PARMA-ROMA

Il tecnico della compagine capitolina ha poi fatto il punto della situazione sulla situazione infortunati: «Dzeko è pronto, sia lui che Schick possono partire dal 1’. Ho tanti calciatori che non sono in condizioni ottimali, devo valutare. El Shaarawy? Non ha i 90’ nelle gambe ma domani può giocare. Perotti? Devo valutare, sono molto contento di come ha giocato contro il Sassuolo. Oggi non era al top, ma in 24 ore si può recuperare».Una battuta sul mercato di gennaio: «Possiamo guardare tutti i reparti, molto dipenderà comunque dalle occasioni che si presenteranno: oggi è prematuro parlare di questo, dobbiamo pensare solo al campo e a fare punti». Infine, una battuta sulla corsa al quarto posto: «Siamo lì e dobbiamo crederci: possiamo recuperare ancora, contro il Sassuolo abbiamo giocato la nostra migliore partita. Quella di domani sarà una partita totalmente diversa, dovremo interpretarla in maniera differente».



© RIPRODUZIONE RISERVATA