Inter, Spalletti su Nainggolan: “Ha 3-4 priorità sul calcio”/ “Gli vogliamo bene, è un ragazzo sensibile”

Inter, Spalletti su Nainggolan: “Ha 3-4 priorità sul calcio, ma gli vogliamo bene, è un ragazzo sensibile”. Castigo finito per il centrocampista belga

29.12.2018 - Silvana Palazzo
Inter, Radja Nainggolan (Foto LaPresse)

C’era molta attesa in casa Inter intorno a Radja Nainggolan dopo l’esclusione contro il Napoli. «È stato scelto perché oggi ci mancava qualche vampata, alza il livello», ha spiegato Luciano Spalletti dopo la vittoria sull’Empoli. E infatti la scelta dell’allenatore dell’Inter di mandarlo in campo con Lautaro Martinez si è rivelata decisiva. «L’ho messo perché pensavo che mi potesse dare una mano, è una valutazione corretta da allenatore», ha proseguito il tecnico nerazzurro nel post partita. Bastone e carota. Si comincia con la carota: «Gli vogliamo bene, è un ragazzo sensibile e ha tutte le qualità della persona che si comporta in maniera corretta». Poi arriva una piccola frecciatina: «A volte però è attratto da altre cose e se metti troppe cose davanti al calcio non vinci. Lui ne ha 3 o 4 di cose che mette davanti al calcio…». Ai microfoni di Sky l’allenatore dell’Inter non si sbilancia in maniera esplicita, ma comunque va dritto al punto.

INTER, SPALLETTI SU NAINGGOLAN: “HA 3-4 PRIORITÀ SUL CALCIO”

«Giocando nell’Inter se ne hai molte davanti al calcio non arrivi a certe classifiche. Ha tre o quattro cose che vengono prima, e vanno smucchiate». Luciano Spalletti ha parlato così di Radja Nainggolan a Sky Sport. La strigliata dell’allenatore dell’Inter è abbastanza decisa, del resto lui ha voluto fortemente Nainggolan in nerazzurro, quindi ora spera di recuperarlo ad alti livelli. Per restare in zona Champions League in campionato e chissà, provare magari l’assalto all’Europa League. Dopo sei giorni di stop per motivi disciplinari l’Inter ritrova il centrocampista belga. Ora tocca a lui andare oltre e dimostrare la sua centralità nel progetto interista. Dal derby di domenica 21 ottobre ha disputato solo 254 minuti senza mai brillare, per via anche di una condizione fisica non al top. Il caso comunque è chiuso per ora: «Il giocatore non va messo sul banco degli imputati: ha sbagliato, la società è stata vigile e ha preso provvedimenti», ha dichiarato l’amministratore delegato nerazzurro Beppe Marotta.



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