JUVENTUS, SCONTRO TRA CURVE/ La “Nord” si ribella allo sciopero del tifo della “Sud”

- Dario D'Angelo

Tensione alle stelle tra settori del tifo bianconero durante Juventus-Udinese: la “Nord” si è ribellata alla Curva. I motivi dello scontro.

Clemente Ferrero de Gubernatis
Juventus, Andrea Agnelli

Spettacolo particolare quello andato in scena ieri durante Juventus-Udinese, gara vinta 4 a 1 dai bianconeri, ma non in campo bensì sugli spalti. Un vero e proprio “scontro” tra curve, “Sud” contro “Nord”, e viceversa, a conferma delle tensioni che stanno caratterizzando i rapporti interni alla tifoseria bianconera. La curva Sud, composto in maggioranza dal gruppo dei Drughi e da altri molto noti come Tradizione e Nucleo, era intenta a proseguire lo sciopero del tifo nei confronti della società di Andrea Agnelli, colpevole di un aumento sui prezzi degli abbonamenti che si aggira sul 30% che ha fatto storcere il naso a tanti ultras. Da qui la decisione di non sostenere la squadra: stare in silenzio è di fatto il modo più “rumoroso” che una tifoseria conosca per manifestare il proprio dissenso. Ieri, però, qualcosa è andato storto: dagli altri settori dello Stadium, quelli tradizionalmente più silenziosi, si è iniziato a fare ciò che solitamente non si fà, fare baccano, tifo sfrenato…

JUVENTUS, CURVE CONTRO

Una decisione, quella della curva Nord della Juventus, la cosiddetta “Family” – proprio perché al suo interno trovano posto spesso e volentieri le famiglie – che non è affatto piaciuta alla Sud. Dal settore degli ultras in sciopero del tifo sono iniziati a levarsi infatti dei cori molto pesanti nei confronti dei “colleghi” bianconeri. Frasi come: “La Juve siamo noi, la Juve siamo noi. E voi siete un pubblico di mer*a”. E ancora: “Quel settore lì sembra Napoli, che schifo”. La reazione dello Stadium che ha deciso di passare da maggioranza silenziosa a chiassosa è stata a sua volta veemente, con una bordata di fischi che – come riportato dal Corriere della Sera – ha coperto le offerse provenienti dalla Sud, un qualcosa di mai visto prima. Queste tensioni incideranno sulla delicata sfida di Champions League di martedì? Mister Allegri spera di no: d’altronde è stato chiaro, per l’impresa serve l’aiuto dello stadio. Tutto.



© RIPRODUZIONE RISERVATA