RUGBY/ Celtic League, al posto di Viadana nasce la franchigia federale

Gli Aironi Viadana verranno sostituiti nella Celtic League a partire dalla prossima stagione da una franchigia federale, gestita quindi direttamente dalla Fir. Bisogna ancora decidere dove.

22.05.2012 - La Redazione
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Un'azione di una partita di Viadana (Infophoto)

Il tormentone sulla seconda franchigia italiana in Celtic League finisce, anche se si aprono molti altri interrogativi. Partiamo però dalle certezze: gli Aironi Viadana non vivranno una terza stagione, e al loro posto nascerà una franchigia direttamente gestita dalla Federazione Italiana Rugby. Notizia che in verità era nell’aria ormai da tempo, ma adesso c’è pure l’ufficialità. Dunque la squadra italiana che affiancherà la Benetton Treviso a partire dalla prossima stagione nel campionato che comprende anche le migliori squadre di Irlanda, Galles e Scozia sarà interamente gestita dalla Fir. La decisione è stata presa già sabato 19 nel Consiglio Federale che si è tenuto a Parma. La commissione apposita, composta dal vice-presidente vicario Nino Saccà, dal consigliere federale Luigi Torretti e dal direttore amministrativo della Fir Giorgio Grenti, ha verificato la mancata sostenibilità economica sia del progetto originale degli Aironi, che era stato bocciato già due mesi fa tra troppi debiti, sia del progetto che era stato lanciato negli ultimi tempi proprio allo scopo di mantenere a Viadana la franchigia di Celtic League. La bocciatura è stata votata all’unanimità dal Consiglio, e spalanca dunque le porte alla squadra a gestione federale.

Finisce così una telenovela che non ha fatto certo bene al rugby italiano e che la Federazione ora gestirà sostenendo un investimento corposo per assicurare alla squadra il maggior numero possibile di giocatori della Nazionale, di cui inevitabilmente diventerà la base (e sarebbe ben strano il contrario). Nello staff tecnico dovrebbero ragionevolmente entrare Alessandro Troncon, che ha appena lasciato lo staff di Brunel in Nazionale, e Christian Gajan, già tecnico di Venezia. Resta però molto triste dover salutare una realtà che aveva profuso il massimo sforzo, coinvolgendo l’intera cittadinanza di Viadana, località che vive per il rugby, ma che probabilmente si è trovata in un gioco troppo grande. Per evitare di dover vivere a breve una situazione simile – visto che, Benetton a parte, non sarebbe facile trovare altre realtà sufficientemente solide – si è deciso dunque che la licenza per partecipare al RaboDirect PRO12 (nome ufficiale della Celtic League) per le stagioni 2012-13 e 2013-14 non andrà dunque da nessuna altra parte, ma resta alla Federugby. Restano però altre domande, in primis su dove giocherà la franchigia federale.

Le ipotesi al momento sono Parma e ancora Viadana. Restano poi dubbi sui soldi, che a dire il vero ci sono, ma che alcuni in Federazione avrebbero preferito distribuire in altro modo. E infine un ultimo dubbio, sul destino futuro della località mantovana nel rugby: Viadana ha il diritto di partecipare al prossimo campionato di Eccellenza. Andiamo dunque verso un campionato ad undici squadre?

 

(Mauro Mantegazza)

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