CESSIONE ROMA/ Unicredit-DiBenedetto: trattativa a buon punto, serve qualche giorno

- La Redazione

Il passaggio di proprietà del club giallorosso dovrebbe chiudersi intorno al 17 marzo o al massimo la settimana dopo                                   

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Tifosi giallorossi sotto Unicredit (Foto Ansa)

In molti hanno segnato sul calendario il 17 marzo come la “data x”. In quel giorno scadrà il periodo di trattativa in esclusiva concesso da Unicredit alla cordata americana guidata da Thomas DiBenedetto. Nessuna corsa contro il tempo, però. Dai vertici di Piazza Cordusio hanno fatto sapere anche nelle ultime ore che la trattativa è in dirittura d’arrivo e che tutto procede secondo i piani prestabiliti. Le azioni di disturbo del fantomatico gruppo tedesco e gli scetticismi dell’ultim’ora non intaccano la questione. “Ci siamo”, ha ribadito il direttore operativo di Unicredit Paolo Fiorentino e anche Mario Tonucci, legale del gruppo americano, ha fatto sapere: “speriamo che le cose si concludano velocemente”. Di certo non prima del derby (domani, ore 15) nè tantomeno nei giorni immediatamente successivi. Occorrerà un po’ di tempo in più per risolvere gli ultimi dettagli burocratici e approntare i contratti che porteranno al passaggio di proprietà del club capitolino attualmente guidato da Rosella Sensi.

Nella Capitale ci si auspica che entro giovedì prossimo, termine di scadenza della trattativa in esclusiva, si possa giungere alle firme. Da lì poi il percorso sarà in discesa e porterà, attraverso una serie di passaggi dovuti come il lancio dell’Opa, al subentro degli americani. Thomas DiBenedetto, con i suoi tre soci, otterrà il 60% del 67% dell’As Roma mentre il restante 40% rimarrà nelle mani di Unicredit che, successivamente, potrebbe cedere metà del suo pacchetto ad imprenditori romani.

 

L’assetto dirigenziale della Roma del futuro si comporrà di poche figure chiave ma ben delineate. Come anticipato ieri in esclusiva dal Sussidiario.net, la nuova proprietà a stelle strisce punta sul tridente Montali-Baldini-Ancelotti. Il primo sarebbe destinato alla carica di amministratore delegato (o direttore generale), il secondo avrebbe in carico la direzione sportiva mentre l’ex allenatore del Milan andrebbe a sedersi sulla panchina giallorossa.

 

(mar.fat.)



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