CESSIONE ROMA/ Il termine slitta al 31 marzo. La trattativa con DiBenedetto non è a rischio

- La Redazione

Ancora 15 giorni di tempo. Il ritardo è dovuto a problemi tecnici che però non mineranno il passaggio di proprietà                                       

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Unicredit banca d'affari (Foto Ansa)

“E’ l’ultimo derby da Presidente e non posso non dedicarlo al presidente, mio padre.” Rosella Sensi manda un pensiero al papà Franco dopo la stracittadina vinta per 2-0 grazie alle prodezze di Capitan Totti. Una gioia, quella della primogenita Sensi, che accompagna il suo ultimo derby al timone del vascello romanista . Al varco, pronta a subentrare, c’è la cordata americana guidata da Thomas DiBenedetto che da Boston si è goduto la rotonda vittoria giallorossa. “Quite a match!” (che partita!) ha esclamato l’imprenditore italoamericano, prossimo presidente dell’As Roma .”Ho visto una squadra andare in campo con lo spirito giusto – prosegue DiBenedetto – , con la voglia di sacrificio e la giusta disponibilità mentale. Speriamo che continuino così”.

Nel frattempo non si ferma il lavoro tra il gruppo statunitense e Unciredit per completare la cessione del club capitolino. Tutto secondo i piani previsti, nessun ripensamento, nè tantomeno qualche ostacolo dell’ultim’ora. L’unico neo, se così si vuol definire, è lo slittamento del termine di esclusiva concesso dalla banca agli americani. I trenta giorni originariamente stabilita per la trattativa scadranno giovedì 17 marzo ma nelle ultime ore la deadline è stata spostata al 31 marzo per motivi tecnici. Si lavora sui contratti che, per la verità, sono già pronti da alcune settimane. Manacano i commenti ai patti parasociali e alcuni rilievi da parte di Unicredit. Dopodichè si potrà arrivare alla firma: sigillo che certificherà il passaggio di proprietà dell’As Roma.

 

(mar.fat.)

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