JUVENTUS-ROMA (1-2)/ Cronaca della finale di andata della Coppa Italia Primavera

- La Redazione

La Roma espugna lo Juventus Stadium, prestigioso scenario della finale d'andata di Coppa Italia Primavera, con i gol di Viviani su rigore e Tello. Risponde Libertazzi per i bianconeri (1-2).

viviani_romar400 Federico Viviani, capitano della Roma campione in carica (Infophoto)

La prima squadra che espugna lo Juventus Stadium è la Roma Primavera. I ragazzi di papà De Rossi firmano questa impresa comunque prestigiosa grazie ai gol di Viviani e Tello nel primo tempo, e soprattutto pongono una seria ipoteca sulla conquista della Coppa Italia Primavera, che verrà assegnata fra due settimane, giovedì 22 marzo, al termine della partita di ritorno all’Olimpico di Roma. Il gol di Libertazzi nel secondo tempo lascia accesa ancora una fiammella di speranza per i ragazzi di mister Baroni, ma di certo ora alla Juventus servirebbe un’impresa.

CRONACA PRIMO TEMPO – La Roma nei primi venti minuti sembra quasi l’Arsenal o il Barcellona delle ultime due serate di Champions League. O, se preferite, sembra la Roma “dei grandi” quando è in giornata buona. Non è la Juventus a tradire, semplicemente è la Roma ad essere perfetta. I due gol arrivano dunque meritatamente. Per il primo passano pochi minuti, quando Viviani trasforma in modo splendido (tiro potente nell’angolino) il rigore concesso giustamente dall’arbitro per fallo di Appelt (ammonito) su Ciciretti. I ragazzi di De Rossi giocano alla grande, e il raddoppio sembra la logica conclusione di questo periodo di predominio, anche se non arriva nell’azione più bella: si tratta infatti di un colpo di… spalla di Tallo su azione da calcio d’angolo. A spiazzare il portiere Branescu – protagonista di altri buoni interventi in questa fase – provvede pure una ulteriore deviazione di Gouano. Poi la Juventus inizia a reagire, e la partita diventa equilibrata e combattuta. Dopo la mezz’ora si compie la metamorfosi: nella parte finale del primo tempo è di fatto un monologo dei padroni di casa, che però – a differenza dei giallorossi – non riescono a trovare la rete, ed esaltano anzi le qualità del portiere Pigliacelli. La reazione però è un segnale importante: la Juventus è viva e, passato lo shock, combatte per rialzarsi. Certo, il doppio gol in trasferta della Roma pesa non solo sulla singola partita ma anche sul bilancio complessivo della doppia finale.

CRONACA SECONDO TEMPO – La seconda frazione di gioco è meno piacevole della prima perché il gioco è più spezzettato, anche se l’impegno di tutti i giocatori in campo resta massimo, come dimostra l’alto numero di ragazzi che devono bloccarsi per crampi.

Di azioni significative comunque se ne contano numerose, soprattutto da parte della Juventus. Ma anche la Roma risponde con efficacia, e di certo non si limita solamente a difendersi. Nella girandola dei cambi, l’ingresso più importante è certamente quello di Libertazzi, che dopo 30 secondi scarsi firma il gol bianconero con un perfetto inserimento in area e un tiro imparabile per Pigliacelli. La punta bianconera si renderà ancora pericolosa (Baroni, perché non è partito titolare?), e nel finale Pigliacelli si esibirà in un vero e proprio doppio miracolo nel giro di pochi secondi. Ribadiamo però che anche la Roma si è fatta più volte pericolosa, dunque il successo finale giallorosso non è di certo uno scandalo. Ora la Roma ha in mano il proprio destino e l’occasione di festeggiare la Coppa all’Olimpico.

 

(Mauro Mantegazza)





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