Francesco Bagnaia campione del mondo in Moto2/ In Malesia Pecco chiude al terzo posto e conquista il titolo

- Davide Giancristofaro Alberti

Francesco Bagnaia campione del mondo in Moto2. Nel Gp della Malesia “Pecco” chiude al terzo posto e conquista così il titolo mondiale 2018

Bagnaia, campione Moto 2
Bagnaia, Moto2

Francesco Bagnaia campione del mondo. Per il secondo anno consecutivo, il campionato mondiale di Moto2 viene vinto da un pilota italiano. Dopo Morbidelli a trionfare è Francesco “Pecco” Bagnaia, con la sua Kalex del Team Sky. Il classe 1997 ha chiuso al terzo posto il Gran Premio della Malesia, quanto basta per consegnargli il titolo di campione del mondo 2018. Nato a Torino il 14 gennaio del 1997, ma cresciuto a Chivasso, in provincia, Bagnania è uno dei talenti dell’Academy VR46 di Valentino Rossi. La sua carriera inizia come quasi tutti i centauri professionisti nelle Minimoto e nel MiniGp, con cui diventa campione europeo nel 2009. Nel 2010 corre il campionato mediterraneo 125 PreGp, che chiude in seconda posizione, mentre nelle stagioni 2011 e 2012 corre in Spagna, classificandosi sul gradino più basso del podio al termine dei due campionati. Nel 2013, dopo quattro anni di gavetta, decide di svoltare, correndo la sua prima stagione iridata in Moto3, in sella ad una Honda FTR del Team Italia.

FRANCESCO BAGNAIA CAMPIONE DEL MONDO

Nel 2014 il passaggio allo Sky Racing Team VR46, che inizia ad intravedere il talento di Pecco, pilota che a 17 anni è ovviamente ancora da svezzare. In seguito si trasferisce presso la Mahindra, un team minore che però permette a Bagnaia di crescere ulteriormente, e di ottenere i primi successi nel motomondiale: vittorie ad Assen e Sepang, entrambe arrivate nel 2016, quando chiuderà la stagione al quarto posto, piazzamento che permetterà allo stesso pilota piemontese di rientrare a casa, presso lo Sky Team, e di approdare in Moto2. La scorsa stagione si chiude con un buon quinto posto, e il titolo di Rookie of the year, debuttante dell’anno, grazie a quattro podi ottenuti. E’ il preambolo a quanto si vedrà nel 2018, con le vittorie in Qatar, al primo appuntamento, poi Austin, Le Mans, Assen, Spielberg, Misano, Buriram e Motegi. «Ricorderò questo giorno per sempre», ha sussurrato a fine gara.







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