SERIE A/ Juventus-Napoli (2-0): cronaca e tabellino con marcatori e ammoniti (ottava giornata)

- La Redazione

La cronaca e il tabellino, con il dettaglio di marcatori e ammoniti, di Juventus-Napoli, big match dell’ottava giornata di serie A: di fronte si trovavano le due capolista della classifica.

Pogba_Napoli
Foto: InfoPhoto

La Juventus batte il Napoli 2-0 e si prende la vetta solitaria della classifica. Allo Juventus Stadium finisce 2-0 con due gol nel finale: segnano Caceres e Pogba, entrati in campo appena pochi minuti prima. Un segno della profondità e della varità di soluzioni dei bianconeri, che mandano in rete l’undicesimo e dodicesimo uomo della stagione in campionato (lo scorso anno erano stati 20) e lanciano un segnale a tutta Italia: i più forti sono ancora loro, non tanto per la partita in sè (il Napoli ha retto con autorità) ma per come i bianconeri hanno portato a casa i tre punti, cogliendo il risultato utile numero 47 in campionato (a 11 dal record assoluto del Milan). Mazzarri dovrà fare un discorsetto ai suoi per le disattenzioni gravi che sono costate la partita, ma sa di avere una squadra pronta a giocarsela, e l’ha visto anche stasera; però, deve accettare il fatto che la Juventus sia ancora superiore. Ad ogni modo, l’avevamo detto e lo ripetiamo, non è questa la partita decisiva.

Dopo nemmeno un minuto Giovinco rientra in area e spara col destro: De Sanctis la vede all’ultimo ma riesce a metterci i pugni. I bianconeri inizialmente si fanno preferire: Giovinco fa le veci del febbricitante Vucinic (c’è Quagliarella da prima punta), Storari non corre rischi e quindi evita i paragoni con Buffon, out per un’elongazione. Nel Napoli, che ha Gamberini in difesa e non Aronica, Hamsik dovrebbe occuparsi subito di Pirlo, ma lo slovacco è colpevolmente assente dal gioco e così il playmaker bresciano è libero di impostare e servire costantemente le fasce. Nove passaggi su dieci sono per Asamoah, che punta Maggio e lo salta sempre (lo stesso fa Giovinco), pur se i bianconeri non riescono più ad avvicinarsi a De Sanctis se non con cross dal fondo che vengono respinti. Intorno al 17′ Bonucci mette male la gamba nel tentativo di fiaccare un attacco del Napoli (liscio di Zuniga su respinta di Pirlo), il ginocchio fa un movimento strano e il difensore sembra non farcela; alla fine rientra con una fasciatura e stringe i denti, ma in quel momento i partenopei spingono sull’acceleratore provando a sfruttare la superiorità numerica. E’ lì che il Napoli prende fiducia e comincia a farsi vedere nella metacampo avversaria: e alla fine l’occasione migliore ce l’ha proprio la squadra di Mazzarri, quando Vidal stende Zuniga al limite dell’area (giallo) e regala a Cavani una punizione interessante. Il Matador va in porta, Storari guarda impotente, la palla si stampa sull’incrocio dei pali interno. Scampato il pericolo la Juventus prova a ributtarsi in avanti: Quagliarella vince tutti i duelli aerei ma palla a terra non è efficace, Vidal è fuori giri, gira invece benissimo Giovinco che fa quel che vuole salvo perdersi al limite dell’area, perché Gamberini e Cannavaro reggono benissimo. Dal’altra parte risponde un Inler ordinato, che cerca di far girare i suoi. L’ultimo sussulto è bianconero: flipper impazzito al limite dell’area, la palla esce per Marchisio che va col sinistro, ma una deviazione impercettibile alza sopra la traversa il potenziale tiro dell’1-0- Si va al riposo: partita corretta e avvincente, e manca ancora un tempo.

I bianconeri tornano in campo esattamente come avevano iniziato il primo tempo: attaccando e cercando di imporre il loro ritmo. Ci riescono a metà, perchè davanti alla porta non sono mai concreti e devono anche verificare il calo di un comunque positivo Giovinco, che ha una palla d’oro sul destro – dopo un sinistro deviato – ma anche grazie alla copertura di Gamberini spara fuori di poco. Il Napoli allora cerca di aumentare la pressione offensiva, ma Pandev non è di aiuto, i laterali sono bloccati prima di raggiungere il fondo e Cavani gira al largo senza incidere. Così, mentre Quagliarella lascia il posto a Matri (che non aggancia una palla d’oro di Pirlo e salva De Sanctis che era già in ginocchio – letteralmente) Conte e Alessio capiscono di poter piazzare la zampata vincente. Ci riescono, anche con un po’ di buona sorte che però in genera aiuta gli audaci: Asamoah, di granl lunga il migliore in campo, spacca la difesa da sinistra e punta l’area, Maggio lo trebbia al suolo (ma toccando prima la palla, nettamente: giusto non fischiare) e il ghanese dopo aver resistito qualche minuto deve lasciare il campo. Alessio fa alzare Caceres, e dopo quattro minuti l’uruguayano stacca su angolo di Pirlo (concesso per tocco di Behrami che in realtà aveva buttato giù Marchisio: era fallo e giallo) e fa 1-0. Gamberini si infuria, ma nessuno del Napoli marcava Caceres, sul quale Mazzarri si era premunito con Maggio: “Mi raccomando, è un destro”. Già, ma sui corner? Nessuno ha tempo per chiederselo: passano due minuti e Giovinco prova a mettere dentro da destra, c’è una deviazione che lascia in area il pallone, Campagnaro lo allontana quasi gli desse fastidio farlo e allora ecco sbucare Paul Pogba, mandato in campo per un irriconoscibile Vidal. Pogba, conteso e strappato al Manchester United manco fosse un top player pluridecorato, che invece ha 18 anni ed è alla terza presenza in serie A. Sinistro al volo del francese, De Sanctis forse parte dopo, palla all’angolino, 2-0 e buonanotte a suonatori e pubblico pagante. E’ la vittoria più bella per la Juventus, perchè va in fuga e manda un segnale non solo al Napoli ma a tutto il campionato: il tricolore sul petto ce l’hanno ancora loro, e adesso provate a strapparglielo.

Marcatori: 80′ Caceres, 82′ Pogba

Storari; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal (76′ Pogba), Pirlo, Marchisio, Asamoah (78′ Caceres); Quagliarella (60′ Matri), Giovinco. All. Alessio (Conte squalificato)

De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Gamberini (85′ Insigne); Maggio, Behrami (88′ Dzemaili), Inler, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani. All. Mazzarri

Arbitro: Damato

Ammoniti: Cavani (N), Vidal (J), Campagnaro (N), Chiellini (J), Barzagli (J), Caceres (J), Inler (N)

Recupero: 3′ p.t., 4′ s.t.

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