CALCIOMERCATO/ Milan, Merkel-Genoa, commenti e scenari

- La Redazione

Merkel passerà al Genoa in comproprietà nell’ambito dell’affare El Shaarawy-Milan. Il giovane centrocampista di scuola rossonera andrà così a rafforzare la mediana del Grifone

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L'ad del Milan Galliani (foto ANSA)

Alexander Merkel, uno dei talenti più promettenti del vivaio milanista, è stato ceduto al Genoa in comproprietà, nell’ambito dell’affare El ShaarawyMilan. Manca ancora l’ufficialità ma il trasferimento è dato ormai per concluso. Lo stesso Merkel, intercettato da Sky Sport 24, ha oggi dichiarato: “Spero di poter giocare tanto al Genoa e migliorare ancora. Il Milan? Il mio sogno è di tornare al Milan più forte di prima. Malesani? Non lo conosco, ma lo conoscerò in ritiro”. Stamattina il ragazzo, accompagnato dai suoi agenti Damiani e Parisi, si è incontrato con Galliani per comunicare il suo assenso al passaggio in maglia rossoblù, come confermato dal collega Gianluca Di Marzio sul proprio blog. Il presidente genoano Enrico Preziosi, intervistato dal Corriere Mercantile, ha precisato i veri numeri dell’affare messo in piedi col Milan: “Sono stati dati in pasto ai tifosi numeri sbagliati. Ho sentito dire che Merkel lo avremmo pagato 1,3 milioni e invece sono ben 5, perché il Milan lo ha valutato 10 milioni. E’ molto giovane ma è già pronto per il nostro campionato”. Dunque un talento di sicuro avvenire a detta di Preziosi e non solo. Osservatori e addetti ai lavori ritengono Merkel come uno dei prodotti più interessanti della ‘cantera’ rossonera. Il giocatore, classe 1992, è nativo del Kazakistan ma possiede il passaporto tedesco. E’ stato scoperto da Alberigo Evani, ex-giocatore dei tempi di Sacchi, ad un torneo giovanile nel 2008. Il Milan riuscì a soffiare il giovanissimo centrocampista alla concorrenza di club del calibro di Bayern Monaco e Amburgo, come riportato dal sito Generazioneditalenti.com. Nel settore giovanile si mette subito in mostra come uno dei talenti più pronti e già nel 2009-10, di tanto in tanto, si allena con la prima squadra. A fine anno conquista la Coppa Italia Primavera, un trofeo che mancava nella bacheca di via Turati da ben 25 anni. Successivamente, con l’arrivo di Allegri, riesce rapidamente a conquistare la stima del mister livornese. Esordisce in Champions contro l’Ajax e colleziona la prima panchina in massima serie, contro la Roma. L’esordio in campionato arriverà poi contro il Cagliari, giocando dal primo minuto nel ruolo di trequartista. In Coppa Italia col Bari arriva anche la sua prima rete tra i professionisti. Dopo una presenza in Europa contro il Tottenham, comincerà però una fase calante.

Nell’ambiente si vocifera anche di una sua presunta notte brava in compagnia di Boateng ed Emanuelson. Poco male, perché a maggio arriva la gioia del suo primo scudetto. Talento purissimo, Merkel è un destro naturale che si disimpegna bene anche col sinistro. Può giocare sia da trequartista che da mezzala e batte molto bene le punizioni. A Genova potrebbe davvero affermarsi. Con l’idea di raccogliere poi quanto seminato dalle parti di Milanello…

 



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