CALCIOMERCATO/ Milan, Fabregas, Fedele: “difficile, ma possibile”

- La Redazione

Cesc Fabregas, centrocampista spagnolo dell’Arsenal, è al centro di intricate voci di mercato, che lo ssociano a diversi club europei di primissimo livello, tra cui il Milan.

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In collegamento telefonico a Top Calcio 24 è intervenuto Furio Fedele, giornalista sportivo e opinionista per Antenna 3 e Telelombardia, per parlare di una trattativa di mercato che sta molto a cuore ai tifosi rossoneri: quella che potrebbe portare lo spagnolo Cesc Fabregas al Milan. Eccone gli stralci più significativi: “Dietro la possibile cessione del centrocampista iberico si cela una profonda insoddisfazione del giocatore stesso, che non solleva trofei dall’ormai lontano 2005. Ha vinto con la nazionale spagnola, ma a livello di club non festeggia da parecchio tempo. È quindi normale che Fabregas si guardi in giro, anche perché in ottica Premier l’Arsenal costituisce ormai la quarta forza, dietro a Chelsea, a Manchester United e City”. Per Fabregas si scatenerà a breve una vera e propria asta di mercato, che il giornalista vede con solamente due concorrenti attendibili: Milan e Barcellona. “Se Fabregas dovesse tornare in Spagna sarebbe soltanto per riabbracciare il Barça, che però sembra intenzionato a spendere soldi veri soltanto per Alexis Sanchez. Ragionando dal punto di vista tattico, poi, Fabregas rischierebbe di non partire nell’undici titolare blaugrana. Wenger non vorrebbe cederlo a un altro club inglese, ed ecco che allora la serie A, e nella fattispecie il Milan, appare un’ipotesi valida per poter trovare un posto al sole. In Italia il giocatore avrebbe l’opportunità di vincere lo Scudetto e di tornare protagonista in Champions, anche se la forza del Barcellona e la concorrenza delle compagini inglesi rendono oggettivamente difficile il raggiungimento di questo obiettivo”.

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La trattativa dunque si proflia molto complessa, soprattutto per l’interesse esplicito di compagini come Chelsea e Manchester City, che hanno dalla loro parte una disponibilità economica nettamente superiore a quella dei club italiani.



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