MotoGp/ News, Tito Rabat svela: gomme dure e freni, la vita dura del debuttante (12 febbraio 2016)

- La Redazione

MotoGp news, Tito Rabat svela in un’intervista quali sono le maggiori difficoltà per un debuttante nella classe regina: gomme dure e freni. Le parole del centauro Honda (12 febbraio 2016)

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Infophoto - immagine di repertorio

Sarà uno dei debuttanti più attesi nel Mondiale 2016 della MotoGp. Infatti il pilota spagnolo si presenterà nella massima categoria come campione del Mondo della Moto2, titolo che ha vinto nel 2014: il suo primo assaggio con la Honda che guiderà nel Campionato è stato nei test di settimana scorsa a Sepang, al termine dei quali ha concesso un’intervista a motogp.com nella quale ha raccontato le sue impressioni: “Il primo contatto è sempre un po’ strano con le moto, nuove sensazioni, molte cose da verificare e capire… Abbiamo girato tanto e nel complesso siamo soddisfatti”.

Rabat però lancia un allarme per quanto riguarda la guida con le gomme dure, evidentemente un punto critico per i debuttanti in MotoGp: “Non sapevo come guidare la moto. Aveva pochissimo grip e, anche aprendo pochissimo il gas, era molto difficile entarre e uscire dalle curve, non avevo delle belle sensazioni. Devo imparare ad usare questo penumatico e credo sarà un lavoro difficile. In Australia (dove avrà luogo la seconda sessione di test, ndR) avrò a disposizione anche altre mescole e dovremo lavorare molto con la gomma dura perché in molti circuiti andrà usata; con le morbide almeno sappiamo di essere vicini ai migliori”.

Altra notevole difficoltà è adattarsi ai freni in carbonio: “La prima volta che li ho provati a Valencia ho pensato che non fosse difficile ma, in Malesia, su un circuito diverso dove ci sono più frenate e il motore è utilizzato più a lungo, mi sono reso conto di quanto fosse difficile”. Ecco dunque qual è il bilancio complessivo dei tre giorni di test per Rabat: “Ti rendi conto che, in ogni momento cambiando direzione, frenata e accelerazione, ha un motore molto più aggressivo che spinge sulle gomme; è più faticoso sia fisicamente sia mentalmente. Tutto è più al limite ed è necessario guidare senza errori, raggiunto il livello ottimale di concentrazione è basilare”.

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