Caleb Wallace, morto di covid No Vax 30enne/ Si stava curando con la vitamina C

- Davide Giancristofaro Alberti

Il 30enne Caleb Wallace, famoso No Vax americano di soli 30 anni, è morto nelle scorse ore: lascia tre figli e una moglie incinta dell’ottavo mese

Covid terapia intensiva
Coronavirus Italia, un reparto terapia intensiva (LaPresse, 2021)

Caleb Wallace è morto a soli 30 anni; era divenuto famoso negli Stati Uniti per le sue teorie No Vax e No Mask, ma ha preso il covid in forma molto grave, ed è quindi deceduto, lasciando tre figli e una moglie incinta all’ottavo mese. Una notizia tragica che ci è giunta nelle scorse ore dal Texas, negli Stati Uniti, dove Caleb Wallace aveva organizzato numerose manifestazioni, prima appunto di ammalarsi di covid, e come spesso capitato in passato fra i no vax, di aver rifiutato inizialmente le cure assumendo solamente aspirina e vitamina C. Purtroppo per lui le sue condizioni fisiche si erano aggravate e alla fine Wallace è stato costretto a tre settimane di ricovero in terapia intensiva prima del decesso.

Durante il ricovero la moglie aveva lanciato una campagna fondi su GoFundMe, chiedendo aiuto a chi potesse non riuscendo a pagare le spese mediche. La moglie ha successivamente annunciato: “Caleb si è spento serenamente, vivrà per sempre nei nostri cuori e nei nostri pensieri”. La stessa donna aveva spiegato pochi giorni fa che il marito si stava sottoponendo ad una cura con l’Ivermectina, che è un antiparassitario utilizzato per gli animali, nonostante le autorità degli Stati Uniti abbiano più volte avvertito i cittadini di non fare ricorso a questi farmaci.

CALEB WALLACE, MORTO NO VAX: NUMEROSE LE MANIFESTAZIONI DI PROTESTA ORGANIZZATE

Recentemente Wallace era stato trasferito più vicino alla famiglia, di modo che potesse andarsene circondato dalle persone a lui care. Come detto in apertura, il 30enne aveva preso parte a delle campagne contro l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici al chiuso e all’aperto, nonché contro le altre misure restrittive che erano state imposte nel corso degli ultimi mesi per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

L’ultima manifestazione in tal senso l’aveva organizzato a inizio luglio, chiamata Freedom Rally, il rally della libertà, per quelle persone che lui stesso aveva definito “erano stanche che il governo prendesse il controllo delle loro vite”.



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