Cani blu in Russia/ Contaminati da solfato di rame? Paura per intossicazione chimica

- Alessandro Nidi

Hanno fatto il giro del mondo le fotografie che immortalano alcuni cani di colore blu, ma il fenomeno pare essere tutt'altro che fiabesco

Immagine 1 640x300 Cani blu in Russia (foto: Vkontakte)

Le foto che giungono dalla Russia sono incredibili: a Dzerzhinsk, cittadina della regione di Nizhny Novgorod, sono stati avvistati alcuni cani blu. Una tonalità cromatica decisamente inedita per i quattro zampe e che dona loro certamente un’aria fiabesca, anche se, indagando sull’origine di questa colorazione misteriosa, di meraviglioso e affascinante c’è davvero molto poco; si sospetta, infatti, che gli animali siano stati contaminati da rifiuti tossici dopo essersi sfortunatamente imbattuti in una fabbrica chimica in condizione di degrado e di abbandono ormai da svariati anni.

Le foto, ovviamente, hanno fatto rapidamente il giro del web, partendo dal celebre social Vkontakte e dal paesaggio immortalato si è riusciti a risalire alla località esatta nella quale sono state scattate le istantanee, ubicata nei pressi della Dzerzhinskoye Orgsteklo, azienda fallita ormai da sei anni, ma che nei suoi magazzini vi sono ancora numerosi sacchi carichi di sostanze chimiche, fra le quali non manca il solfato di rame. Proprio quest’ultimo agente, entrando in contatto con il pelo dei cani, ne avrebbe generato la colorazione blu.

CANI BLU IN RUSSIA: LE AUTORITÀ INDAGANO

Il particolare fenomeno dei cani blu non è passato inosservato agli occhi delle autorità della cittadina russa, che hanno richiesto l’autorizzazione per effettuare l’ingresso all’interno dello stabilimento dismesso per catturare il branco di animali e analizzarne lo stato di salute: “Secondo un’ispezione visiva preliminare, i cani sono in condizioni soddisfacenti. Gli specialisti entreranno nei terreni della fabbrica chimica e, dopo averli bloccati, li esamineranno”, ha dichiarato all’agenzia di stampa Interfax l’amministrazione cittadina. Come riporta “La Stampa”, il curatore fallimentare della fabbrica abbandonata ha formulato l’ipotesi che i sacchi contenenti materiali chimici siano tagliati e i cani si siano rotolati al loro interno. “Forse hanno trovato i resti di alcune vecchie sostanze chimiche e forse era solfato di rame. Devono aver trovato qualcosa. Nessuno li controlla. Non possiamo sostenere i costi per catturare gli animali randagi e sterilizzarli”. Nel frattempo è però arrivata la dichiarazione degli amministratori di Dzerzhinsk, i quali hanno spiegato che qualcuno interverrà per prendersi cura dei quattro zampe.





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