Carlo Ancelotti/ “Mi sarebbe piaciuto allenare Totti. Draghi? Resti premier”

- Mirko Bompiani

Carlo Ancelotti a tutto tondo ai microfoni de Il Messaggero: “Guardiola lascerà sicuramente un segno profondo nella storia del calcio”

carlo ancelotti real madrid
Carlo Ancelotti: Real Madrid, Champions League (Foto LaPresse)

Carlo Ancelotti a tutto tondo ai microfoni de Il Messaggero. L’allenatore del Real Madrid ha parlato del mondo del calcio a 360°, soffermandosi anche sul 2021 da sogno per i colori azzurri e sulla situazione politica. L’ex tecnico del Milan ha esordito parlando della situazione ai Blancos, per poi analizzare il suo rapporto speciale con la Roma, oggi allenata da Josè Mourinho: «Grande personaggio, grande allenatore, uomo schietto. Mou mi piace. La Roma è in buone mani».

Dopo aver promosso la scelta della Lazio di puntare su Sarri, Carlo Ancelotti ha pronosticato l’Inter come favorita per vincere lo scudetto, con un plauso a Inzaghi: «Simone è in gamba». Il manager del Real Madrid ha poi parlato della nuova generazione di tecnici, da Italiano a Dionisi: «I giovani sono bravi e, allungando lo sguardo oltre i confini della Serie A, danno stimoli alla vecchia guardia: io, Mourinho, Sarri, Klopp. Dobbiamo aggiornarci per reggere la sfida dei nuovi».

CARLO ANCELOTTI: “DRAGHI RESTI PREMIER”

Nel corso della lunga intervista, Carlo Ancelotti ha definito Pep Guardiola uno dei più bravi in assoluto, senza sbilanciarsi in graduatorie e classifiche. «Bisogna considerare anche le idee, le innovazioni, il materiale a disposizione, le strutture dei club. Guardiola lascerà sicuramente un segno profondo nella storia del calcio». L’allenatore emiliano ha poi citato gli ori di Jacobs e Tamberi a Tokyo e il trionfo di Wembley della Nazionale di Mnacini come i tre momenti del 2021 dello sport italiano, pronosticando inoltre l’approdo degli azzurri ai mondiali in Qatar. Una battuta anche sulla fase politica, con un augurio su Draghi: «Il presidente della Repubblica e il premier hanno svolto un ruolo fondamentale nella ripresa dell’Italia. Hanno dato al nostro paese enorme prestigio all’estero. Draghi aveva salvato l’Europa: ora sta guidando l’Italia nella rinascita. Mi auguro che resti ancora a lungo al suo posto».







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