Carta bimbi da 400 euro/ Governo studia nuovo incentivo alle nascite: i dettagli

- Davide Giancristofaro Alberti

Carta bimbi da 400 euro: il governo sta pensando di introdurre una “carta dei servizi” in favore delle famiglie più povere

Neonata
Bimbi nati da mamme col Coronavirus (Pixabay)
Pubblicità

Il governo è pronto ad introdurre una carta bimbi da 400 euro al mese come incentivo alle nascite e soprattutto come aiuto economico nei confronti delle famiglie meno abbienti. A svelarne i dettagli è l’edizione online de IlSole24Ore, sottolineando come il bonus di cui sopra sia una sorta di carta servizi valevole per pagare prestazioni differenti come ad esempio la baby sitter, la retta del nido, e via discorrendo. Al momento si tratta ancora di un progetto in bozza, ma l’esecutivo punta ad introdurre la novità con la legge di bilancio 2020, di conseguenza la misura potrebbe subire qualche modifica ma verrà comunque attuata. A spiegare più nei dettaglio in cosa consiste questo aiuto alle famiglie è stata la ministra Bonetti, parlando alla trasmissione Rai Agorà: “Nella manovra 2020 – le sue parole – ci sono prime misure importanti a sostegno della natalità e soprattutto della prima infanzia”.

Pubblicità

LA MINISTRA BONETTI: “TRE INCENTIVI PER LE FAMIGLIE”

“Ci sono tre misure principali – ha aggiunto, confermando le indiscrezioni già emerse negli scorsi giorni – la prima è un assegno mensile, universale, per tutti i nuovi nati già nel 2020, che va da 80 a 160 euro a seconda del reddito. Le famiglie meno abbienti avranno 160 euro al mese, le famiglie più ricche 80. Tre le fasce: 80, 120 e 160 euro”. Interessante anche la misura in favore degli asili nido: “Le famiglie – prosegue la ministra – avranno un contributo per iscrivere e portare all’asilo nido i bambini, fino ad arrivare a 250 euro mensili, che significa 3000 euro annui. Questo non solo per i nuovi nati, ma per la fascia da 0 a 3 anni”. Infine la terza misura, il congedo di paternità esteso a 7 giorni. Il governo, fin dai primi giorni dell’incarico, si è subito mostrato favorevole a misure economiche in aiuto ai genitori che non possono sostenere la retta del nido, anche perché al momento solo il 24% dei bimbi fino a 3 anni frequenta i nidi, con un milione di bimbi invece “esclusi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità