CARTABELLOTTA: “ORA OBBLIGO VACCINALE”/ “Non pensiamo a lockdown per non vaccinati”

- Dario D'Angelo

Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, prende posizione: “Più che pensare al lockdown” sul modello austriaco è ora dell’obbligo vaccinale.

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Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe (Foto: LaPresse)

Più che dibattere sul lockdown per non vaccinati, è tempo di introdurre l’obbligo vaccinale“. Non ha dubbi Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, che su Twitter va dritto al sodo per esprimere quella che secondo lui è l’unico modo per uscire dalla pandemia. Nei giorni che vedono la discussione di quello che è stato già ribattezzato “modello austriaco“, ovvero un lockdown selettivo rivolto ai non immunizzati che potranno uscire dunque soltanto per andare a lavorare, per fare la spesa e per ragioni di salute, l’esperto di numeri assume una posizione che di fatto taglierebbe la testa al toro. Da capire, però, la posizione di tutti i partiti della variegata maggioranza Draghi sull’argomento; oltre ovviamente alla reale applicabilità di una misura che dovrebbe scontrarsi con la contrarietà a vaccinarsi di qualche milione di italiano.

CARTABELLOTTA: “INTRODURRE OBBLIGO VACCINALE”

Non è comunque la prima volta che Nino Cartabellotta prende posizione a favore dell’obbligo vaccinale. Un paio di settimane fa aveva quanto meno invitato il governo a valutare questa misura per mettere in sicurezza gli over 50. Intervenendo ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus, aveva dichiarato: “Dobbiamo vaccinare gli over 50 non ancora vaccinati, accelerare la terza dose degli over 60 fragili e operatori sanitari, soprattutto over 80 e ospiti delle rsa. (…) 90% di popolazione vaccinata? In questo momento più che raggiungere quella quota, dobbiamo pensare a coprire più over 50 possibili. Non mi soffermerei tanto sul target del 90%, darei priorità al convincimento degli over 50 non ancora vaccinati. La politica deve valutare come arrivare a questo obiettivo, prendendo in considerazione anche l’obbligo vaccinale per quella fascia d’età”.



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