Caso Ciro Grillo, nuovi video/ Audio presunta vittima “crea il ragionevole dubbio”

- Emanuela Longo

Il caso Ciro Grillo al centro di Controcorrente: le parole della presunta vittima di stupro, spuntano nuovi video inediti a poche ore dai fatti denunciati

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Caso Ciro Grillo, Controcorrente

Il caso di Ciro Grillo è stato affrontato ieri sera nel corso della nuova puntata di Controcorrente Prima serata, durante la quale è stata svelata la presenza di nuovi filmati relativi alle ore immediatamente successive al presunto stupro di gruppo a scapito di “S.”, la giovane italo-norvegese che li ha denunciati. Giovedì 18 luglio, il giorno seguente a quella notte, la ragazza sembrava tranquilla, come emerge da un video mostrato ieri nel corso del programma. La giovane è in spiaggia, mentre scherza e si diverte a distanza di poche ore dalla presunta violenza. Venerdì 19 luglio invece, S. sta poco bene, è febbricitante come si mostra in un video social nel quale scrive in inglese: “Dopo tre anni senza sentirmi male sono riuscita ad ammalarmi adesso. Non so che cosa fare, ho 4 strati di vestiti e sono sotto tre coperte”.

Lo stesso giorno al B&B dove soggiornava sono giunti i suoi genitori per trascorrere l’ultimo weekend di vacanza prima di fare ritorno a Milano. A loro, come ha testimoniato la madre della presunta vittima, la giovane aveva raccontato di avere un po’ di febbre dovuta ad una insolazione, “ma appena l’abbiamo vista ci siamo resi conto che le sue condizioni erano pietose, tremava, come in preda alle convulsioni”. Già sabato sembra stare meglio ma preferisce non andare in spiaggia. Trascorre il tempo in piscina con un amico, lo stesso che le aveva presentato Ciro Grillo ed i suoi tre amici. Con lei c’è anche l’amica, “R.”, con cui si trovava la notte del presunto stupro.

Caso Ciro Grillo, parla la presunta vittima

Della notte in Costa Smeralda con Ciro Grillo ed i suoi amici, la presunta vittima ne avrebbe parlato con pochissime persone fra cui una sua confidente dai tempi del liceo che agli inquirenti l’ha descritta così: “E’ una ragazza molto solare, molto educata e di buona famiglia ed è anche molto accondiscendente con tutti, infatti non l’ho mai sentita dire no a qualcuno, sia che si parli di ragazzi o di ragazze”.

Nel corso della trasmissione di Rete 4 è stato trasmesso anche l’audio della ragazza e presunta vittima. In un vocale all’amica, la giovane dice: “Mi sono sentita molto usata. E, non so, è stato davvero orribile. Quasi come essere usata e buttata via. Diciamo. Solo per divertimento. Mi sono sentita così sbagliata che vorrei ricominciare da capo, ma davvero non so come fare o come farlo”. Il vocale in inglese è stato inviato da S. ad una amica in Norvegia qualche giorno dopo il presunto stupro. Nel vocale la ragazza sembra darsi la colpa di quanto accaduto e narra una sorta di stato di immobilità, che sia fisica o psicologica tuttavia non è chiaro. Dall’audio emergerebbe lo “smarrimento assoluto”, come commentato in studio da Barbara Alberti per la quale qualcosa di violento sarebbe comunque accaduto e non controllato. Questo, tuttavia, si dovrà scoprire nel corso del dibattito processuale dove è possibile che la giovane venga sottoposta a una consulenza psicologica per capire fin dove ha fatto dominare la sua volontà e fino a che punto sia stata partecipe.

La seconda parte dell’audio della presunta vittima

La prossima tappa nell’ambito del caso Ciro Grillo è rappresentata dalla nuova udienza fissata al prossimo venerdì e potrebbe essere decisiva, in quanto il gip dovrà decidere se rinviare a giudizio i quattro imputati. Ancora più forte la seconda parte del messaggio audio inviato dalla presunta vittima di Ciro Grillo e dei suoi amici, all’amica e trasmessa ieri nel corso della puntata di Controcorrente. “Adesso ogni volta che ci penso mi viene sempre da piangere, vorrei darmi un pugno”, dice.

Nell’audio la giovane rincara la dose: “Anche con questi ragazzi era tutto normale, poi sai, si approfittano di te in questo modo, è davvero orribile. Te l’ho sempre detto, divertirsi con qualcuno è ok. Ma per me il sess* è qualcosa che voglio fare con qualcuno che amo e non vendermi così. Per me è tipo una cosa sacra”. E proprio su questo passaggio si gioca il botta e risposta tra accusa e difesa. Un verbo inglese usato dalla giovane per i legali della ragazza significherebbe “divertirsi” ma secondo altri indicherebbe qualcosa di più forte. Anche in merito al “sesso sacro”, per i legali degli imputati sarebbe più opportuno definirlo “riservato”. “Questa testimonianza secondo me crea il ragionevole dubbio”, ha commentato l’avvocato Bernardini De Pace, in riferimento all’audio della presunta vittima.



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