Caso Lazio Torino/ Consiglio di Lega: ribadito il no unanime al rinvio del match

- Michela Colombo

Caso Lazio Torino: convocato d’urgenza il Consiglio di Lega Serie A, viene riconfermato il no unanime al rinvio della sfida dell’Olimpico, che pure non potrà avere luogo.

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Caso Lazio Torino (Foto LaPresse)

CASO LAZIO TORINO, CONSIGLIO DI LEGA: NO AL  RINVIO

Si è risolto in pochissimi minuti il Consigli di lega convocato d’urgenza per risolvere il caso Lazio-Torino, ma a dir il vero non possiamo proprio dire che la massima dirigenza del calcio italiano abbia risolto qualcosa. Come si apprende dall’Ansa da fonti più che affidabili, iL consiglio ha deciSo di ribadire il suo no al rinvio Della partita di Serie A prevista questa sera all’Olimpico, nonostante la quarantena imposta dalla Asl alla squadra granata dopo il riscontro di numero casi covid all’interno dello spogliatoio di Nicola. Si legge anche che tale decisione è stata “unanime”: nessun dubbio dunque per la Lega, per cui vale di più il protocollo  che le regole sanitarie e del buon senso, e dunque Lazio Torino si giocherà. O meglio, la sfida rimane in programma perchè è evidente a tutti che la partita non può avere effettivamente luogo, con il toro che rimane in isolamento fino alla mezzanotte di oggi. Pare dunque chiaro a cosa si andrà incontro: all’Olimpico si presenterà solo la Lazio e fissato il 3-0 a tavolino, i granata faranno subito ricorso alla giustizia sportiva, vincendo la causa e ottenendo una nuova data per l’incontro. Ma intanto è chiaro il tristissimo spettacolo che il calcio italiano andrà ancora una volta ad offrire. (agg Michela Colombo)

CONVOCATO IL CONSIGLIO DI LEGA

Il Consiglio di Lega Serie A è stato convocato d’urgenza per affrontare il tema dei protocolli Covid riguardo le partite di campionato: chiaramente l’oggetto del contendere è Lazio Torino, della quale abbiamo parlato in precedenza e che questa sera non si giocherà. I granata non sono partiti per la capitale, perché la Asl ha imposto loro la quarantena sino alla mezzanotte di martedì: il caso è identico a quanto si era già verificato per Juventus Napoli. Il problema è che anche in questo caso la Lega Serie A ha scelto di non rinviare la partita: il presidente Dal Pino ieri sera, come si legge su Il Messaggero, avrebbe voluto farlo ma la maggior parte dei presidenti delle società ha sconsigliato questa soluzione. Peccato che Gabriele Gravina, recentemente rieletto come numero 1 della Federcalcio, abbia parlato di “oggettiva impossibilità di disputare la partita”: dunque oggi Tommaso Giulini, Luca Percassi, Paolo Scaroni e Maurizio Setti, oltre a Beppe Marotta e Claudio Lotito che però non hanno diritto di voto, dovranno decidere in merito a Lazio Torino ma, più in generale, fare una riflessione più accurata sui protocolli Covid: il caso potrebbe ripetersi, e continuare a passare per vittorie a tavolino poi sconfessate in sede di ricorso non è certamente la soluzione migliore, anche perché il calendario di Serie A e della stagione è già abbastanza fitto senza dover far trascorrere settimane senza prendere una decisione definitiva… (agg. di Claudio Franceschini)

GRANATA BLOCCATI DALL’ASL MA LA LEGA…

Lazio Torino oggi non si giocherà: o meglio, la sfida per la 25^ giornata della Serie A rimane in calendario, ma di fatto i giocatori granata non saranno in campo all’Olimpico questa sera alle ore 18.30. La vicenda, caldissima, è ben chiara: dopo lo scoppio di un focolaio Covid all’interno dello spogliatoi piemontese (che ha costretto la società a chiedere il rinvio anche della sfida col Sassuolo di pochi giorni fa), l’ASL di Torino ha imposto alla formazione di Mister Nicola il blocco. Nessuna attività e men che meno possibilità di muoversi e di interrompere così la quarantena, imposta almeno fino alla mezzanotte di oggi, che rende dunque impossibile al club di presentarsi tra poche ore all’Olimpico. Il contesto è ben grave (sono 8 i giocatori trovati positivi al coronavirus) e la stessa ASL solo ieri ha comunicato alla stessa Lega Serie A l’impossibilità da parte del Toro di presentarsi a alla sfida contro la Lazio: nonostante ciò la Lega Serie A ha deciso comunque di non concedere il rinvio e di confermare la partita di questa sera tra Lazio e Torino. L’esito a questo punto appare scontato: a meno di un imprevisto e imprevedibile dietrofront della massima dirigenza del calcio italiano, questa sera i giocatori di Inzaghi saranno in campo e dopo i canonici 45 minuti il direttore di gara sarà costretto a ufficializzare l’assenza del toro e dunque a concedere il 3-0 a tavolino per i biancocelesti.

CASO LAZIO TORINO: IL PRECEDENTE JUVE-NAPOLI

Il caso Lazio-Torino  e le ultime misure, più che contestabili, prese dalla Lega Serie A, purtroppo non è affare nuovo: la stessa identica cosa, lo ricordiamo bene , era successo già con la sfida di campionato tra Juventus e Napoli lo scorso ottobre. Anche allora ricordiamo bene le furenti polemiche come pure la gran mancanza di buon senso occorsa allora in Lega: e pure l’esito della controversia, con il ribaltone occorso davanti al giudice sportivo, che aveva poi deciso che la partita venisse rigiocata. E purtroppo, oggi cambiano i nomi delle società coinvolte ma non il copione. In questo giorno come allora, la Lega Serie A , appellandosi strettamente al protocollo (che prevede per ogni club un solo “bonus rinvio” per covid, a prescindere dal divieto imposto dalle Als locali) ha deciso per il momento di non concedere il rinvio della sfida tra Lazio e Torino: i granata hanno già usato il proprio “bonus” contro il Sassuolo, per cui oggi la sfida con i biancocelesti, si farà, a prescindere da tutto. Ci apre dunque già noto anche l’epilogo di questo nuovo caso. Dato il 3-0 a tavolino, il club piemontese si appellerà alla giustizia sportiva che , in virtù del precedente Juventus-Napoli concederà la nuova disputa del match (anche se è ancora da vedere quando ci sarà un buco libero nel fitto calendario del campionato).  La situazione però è paradossale e il rischio, anzi la certezza, a questo punto è che la Lega come il suo presidente Del Pino facciano di nuovo una figuraccia colossale,

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