Caterina Balivo difende Marco Carta/ Insulti dopo l’arresto: “In che mondo viviamo?”

- Anna Montesano

Caterina Balivo difende Marco Carta dalla pioggia di insulti e dall’ironia del web dopo l’arresto. “Ma in che mondo viviamo?” scrive la conduttrice

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Caterina Balivo

La notizia dell’arresto di Marco Carta per furto aggravato (poi non convalidato dal giudice) ha scatenato un misto di ironia e commenti negativi sul web. Sui media per tutta la giornata non si è parlato d’altro e, nonostante la vicenda si sia conclusa positivamente per il cantante, le critiche e i messaggi sarcastici e di cattivo gusto sul cantante continuano. Di fronte a tutto ciò, Caterina Balivo, amica del cantautore e vincitore di programmi come Amici e Tale e Quale Show, non è riuscita a rimanere in silenzio. La conduttrice di Vieni da me, indignata di fronte a questi commenti, è sbottata su Instagram. “Guardo l’infinito del mare e penso che i più amano deridere chi si trova in difficoltà psichica o economica o familiare. – scrive la Balivo, che continua – In che mondo viviamo? Mai nessuno che tenda la mano o che stia zitto. Buon week end, evito di guardare i social perché oggi davvero non mi piacciono”.

CATERINA BALIVO DALLA PARTE DI MARCO CARTA: LA REPLICA AGLI INSULTI

Di fronte alle repliche di alcuni dei suoi follower al post in questione, Caterina Balivo si è poi sentita in dovere di spiegare ulteriormente il suo pensiero, rispondendo uno per uno agli utenti. “Non mi piace subito fare battute e deridere chi ha fatto una cosa brutta e va fatta pagare”, replica la conduttrice ad un follower. Poi ancora aggiunge: “Nessuno giustifica. Ma deridere, no, non si fa mai di nessuno. Così sono stata educata e così vorrei che fossero i miei figli da grandi”. Alla notizia dell’arresto non convalidato a Marco Carta da parte de giudice è seguito un lungo post del cantante sul suo profilo Instagram. A questo, Caterina Balivo ha replicato con queste parole: “Caro Marco io sono indignata da stamattina. Perché gli errori, gli sbagli si devono pagare ma nessuno si deve permettere di deridere o giudicare, così come ho sottolineato nel mio ultimo post. Ti vogliamo bene”.



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