Google in onore del Gay Pride/ “Il movimento LGBTQ nacque nei night club perché…”

- Fabio Belli

Google in onore del Gay Pride, Doodle speciale per i 50 anni della nascita del movimento LGBT: ecco come nacque l’arcobaleno

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1969, Rivolta di Stonewall. Qui il Gay Pride (LaPresse, 2019)

Sono passati 50 anni dal primo Gay Pride, allora Google ha deciso di celebrare l’anniversario con un Doodle speciale. Anche la New York Historical Society celebra il movimento LGBTQ, del resto la città ha svolto un ruolo importante nella formazione di questa identità: bar e night club sono stati i luoghi nei quali gay, lesbiche e transessuali hanno sentito di poter essere liberi di esprimersi. «Questi posti erano come dei santuari dove le persone LGBTQ potevano incontrarsi, sentirsi al sicuro ed esprimere se stesse. Erano anche i luoghi dove si cominciò a costruire una comunità e a dare vita al movimento LGBTQ», ha dichiarato all’Ansa la vicepresidente e direttrice della NYHS, Margaret Hofer. Stonewall 50 precede di un mese il New York World Pride, il primo anche negli Stati Uniti. Si stima che arriveranno oltre 4 milioni di persone nella settimana dei festeggiamenti, che cadranno in concomitanza con il 50mo anniversario dei moti dello Stonewall. (agg. di Silvana Palazzo)

GOOGLE IN ONORE DEL GAY PRIDE: ANNIVERSARIO MOTI DI STONEWALL

Un doodle per celebrare il 50esimo anniversario del primo Gay Pride e per riaffermare, nel mese di giugno, il sostegno alle comunità LGBT contro ogni forma di discriminazione: è “Pride Forever” il claim lanciato da Google, il colosso di Mountain View, per ricordare la ricorrenza che peraltro tra circa un mese vedrà a New York ritrovarsi, per quella che si prospetta essere una edizione da record, circa quattro milioni di partecipanti al Pride organizzato nella Grande Mela e i cui festeggiamenti lunghi una settimana cadranno in corrispondenza anche dei 50 anni dei cosiddetti moti di Stonewall: infatti verso la fine di giugno del 1969, nel quartiere newyorchese ci furono una serie di violenti scontri tra gruppi di omosessuali e dei poliziotti, con irruzioni pure in alcuni gay bar e altri locali. E i fatti di quei drammatici giorni oggi vengono considerati non solo la prima scintilla che portò alla nascita in tutto il mondo del movimento LGBT ma anche dell’inizio della presa di coscienza da parte della società civile a proposito di una vera e completa emancipazione di tutti i gay e le lesbiche. (agg. di R. G. Flore)

GOOGLE IN ONORE DEL GAY PRIDE: ANCHE TAYLOR SWIFT FESTEGGIA

“Pride Forever”, questo il motto di Google per celebrare il passato, il presente e il futuro della comunità LGBT. Il colosso di Mountain View ha quindi voluto onorare i 50 anni di battaglie della comunità Lgbt con un doodle. Al posto del solito logo, oggi sulla homepage del motore di ricerca appare una sequenza di sei illustrazioni dai colori arcobaleno accompagnate dalla scritta “in onore del Pride”. Sul tema si è recedente espressa anche Taylor Swift durante la sua esibizione all’iHeartRadio Wango Tango. La popstar ha sfoggiato un look arcobaleno e ha cantato Delicate in acustico, regalando ai fan un messaggio di inclusione. «È meraviglioso poter trascorrere questa serata con voi perché… oggi è il primo giorno del mese del Pride! Molte delle mie canzoni parlano di amore e io mi sento vicino a chi ama, a come vi identificate… dovreste essere in grado di vivere la vostra vita come vorreste viverla. Dovreste avere gli stessi diritti di tutti gli altri». Taylor Swift ha poi invitati i fan a firmare la sua petizione a favore del pro-Equality Act, disegno di legge che amplierebbe il Civil Rights Act del 1964, includendo l’identità di genere e l’orientamento sessuale tra le categorie protette dalla discriminazione a livello federale. Approvato alla Camera, ora è atteso al Senato, dove però i repubblicani hanno la maggioranza. (agg. di Silvana Palazzo)

GOOGLE IN ONORE DEL GAY PRIDE: LA SCELTA DELL’ARCOBALENO

Google in onore del Gay Pride con un Doodle speciale a 50 anni dalla nascita del movimento LGBT. Il gigante di Mountain View ha voluto celebrare le 5 decadi di lotte della comunità omosessuale per far valere i propri diritti, e non è la prima volta che ciò accade. Nel 2016, infatti, Barack Obama aveva deciso di far diventare un monumento nazionale il parco che si trova dinanzi allo Stonewall Inn, da cui nel 1969 partirono i “moti rivoluzionari”. Seguendo l’esempio, Google ha voluto inaugurare un secondo monumento digitale, come ricorda il sito de Il Post: si tratta di un’iniziativa denominata Stonewall Forever, che raccoglie le storie e le testimonianze delle persone che hanno vissuto in prima persona quelle lotte di 50 anni fa, nonché dei membri della comunità LGBT. «Oggi – la breve nota di Google a corredo del suo Doodle – celebriamo l’orgoglio di Gilbert Baker (artista e attivista ndr), la creatività e l’impatto che ha avuto nel rafforzare e unire le persone in tutto il mondo». Fu proprio a Baker a mettere insieme i famosi colori dell’arcobaleno nel 1978 in quel di San Francisco. Inizialmente i colori scelti erano otto, poi diventati sei: «Rosa per il sesso, rosso per la vita, arancione per la salute, giallo per il sole, verde per la natura, turchese per l’arte, indaco per l’armonia, viola per la spiritualità». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

GOOGLE IN ONORE DEL GAY PRIDE (E PURE HARRY E MEGHAN)

Google in onore del Gay Pride. A esattamente 50 anni dalla prima manifestazione della comunità LGBT, avvenuta in quel di New York, Big G celebra il movimento arcobaleno, dedicandogli la propria prima pagina. Una causa a cui si sono uniti anche i reali d’Inghilterra, e precisamente il principe Harry e la moglie Meghan Markle, divenuti genitori soltanto poche settimane fa. I duchi di Sussex hanno voluto celebrare il mese del Pride, spiegando che nei giorni che verranno saranno impegnati in numerosi progetti nella lotta contro l’omofobia. «Continuando la tradizione di ruotare gli account che seguiamo sulla base di un tema sociale che ci tocca – il messaggio social di Harry e Meghan – questo mese parliamo “con orgoglio” del PRIDE. Questo mese accendiamo i riflettori sulla comunità LGBT, le nuove associazioni e quelle più vecchie, i loro amici e le loro famiglie. Tutti coloro che aiutano a riflettere sul passato e sperano in un futuro più inclusivo. Noi siamo con voi e vi supportiamo. Perché è davvero semplice: love is love». Vi ricordiamo che per visionare il nuovo Doodle di Google in onore del Gay Pride, non dovrete fare altro che digitare google.it o eventualmente aprire la home del vostro browser. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

GOOGLE IN ONORE DEL GAY PRIDE CON UN DOODLE APPOSITO

Un Doodle speciale quello mostrato quest’oggi da Google. In occasione dei 50 anni dal primo Gay Pride, la parata organizzata dalle persone omosessuali nel 1969 a New York per alzare la voce e far valere i propri diritti, il gigante di Mountain View ha realizzato una “home page” apposita con loghi modificati per l’evento. Non è solo Google a ricordare i 50 anni di lotte dei gay, ma sono numerosi gli eventi che si sono tenuti in questi giorni in ogni angolo della terra. Uno dei più apprezzati è stato senza dubbio quello avvenuto nel parco di Disneyland Paris, dove in occasione della parata di chiusura del parco, come avviene ogni sera, il famoso castello della Bella Addormentata si è colorato con i colori dell’arcobaleno, che sono anche i colori del movimento Lbgt. Un arcobaleno anche sul cancello di ingresso del parco, con le mani di Topolino a formare il cuore, e infine, una grande festa con la musica firmata da Years & Years, Boy George, Corine e molti altri. Numerose manifestazioni anche in Italia, in particolare nel weekend scorso, dove migliaia di persone sono scese in piazza a Salerno, Modena, Padova, Perugia e Alessandria. E il prossimo weekend si replica, in programma il Gay Pride 2019 di Roma. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

GOOGLE IN ONORE DEL GAY PRIDE OGGI 4 GIUGNO

Google dedica il suo “Doodle” di oggi, martedì 4 giugno 2019, in onore del Gay Pride: ovvero la celebrazione dei 50 anni dalla prima parata dell’orgoglio gay, anche meglio conosciuto come Gay Pride. Una manifestazione che ha avuto uno sviluppo ben preciso nel corso dei decenni e che è diventato un appuntamento importantissimo per la rivendicazione dei diritti della comunità omosessuale, negli anni sempre più decisa a respingere le discriminazioni di cui è storicamente stata fatta oggetto. Nate Swinehart, autore per Google del Doodle odierno che rappresenta proprio questa evoluzione del movimento dell’orgoglio omosessuale, ha spiegato il significato di una simbologia così importante: “La parata dell’orgoglio gay è un simbolo di celebrazione e liberazione per l’intera comunità LGBTQ. Dalla sua prima edizione di mezzo secolo fa svoltasi a Christopher Street a New York City, fino alle manifestazioni mondiali di oggi, ha dato voce ad una comunità brillante e vibrante. Nel rappresentare il “Celebrating Pride”, la mia collega Cynthia Cheng ha avuto per prima l’idea di rappresentare la parata stessa e di mostrarla nel Doodle in dimensioni e slancio crescente nei decenni. Ispirato dall’idea di Cynthia, ho iniziato ad esplorare diversi stili che potessero rendere pienamente la sensazione di una sfilata in crescendo, capace di coinvolgere tutti coloro che ne fanno parte.

GOOGLE IN ONORE DEL GAY PRIDE: ARCOBALENO DI STRISCE DI CARTA

Nello spiegare la genesi del Doodle che permetterà a Google di celebrare quest’oggi i 50 anni del Gay Pride, Nate Swinehart ha spiegato come è arrivato all’idea vincente: “Dopo diversi esperimenti, sono arrivato all’idea di usare strisce di carta tagliata per rappresentare sia le persone, sia l’ambiente circostante. La carta è un elemento piatto e semplice per natura, ma aggiungendo strati multipli di profondità nel corso dei decenni, ho avuto modo di mostrare la crescita della comunità nel tempo. Anche il colore ha giocato un ruolo importante nello sviluppo dell’idea, perché volevo rappresentare la vibrazione e l’energia della comunità. Il colore comincia poi a diffondersi, prima nelle singole persone, poi nella città intorno a loro, fino ad avvolgere l’intera composizione” Swinehart ha affermato di essersi sentito fortemente coinvolto a livello personale nel progetto: “Lavorare a questo Doodle è stato un qualcosa di profondamente personale per me. Come membro della comunità LBGTQ, ho molta familiarità con la lotta per sentirmi incluso, accettato e so di essere a tutti gli effetti “parte” di questo mondo. Prima di unirmi a Google nel 2014, ricordo di aver aperto la homepage di Google per vedere un Doodle che celebrava le Olimpiadi invernali, raffigurante i colori della bandiera arcobaleno del Pride: questo mi regalò speranza e un gran senso di appartenenza.”

GOOGLE IN ONORE DEL GAY PRIDE: LA RIVOLUZIONE

Anche il direttore artistico dei progetti “Doodle” di Google, Erich Nagler, ha collaborato a questo progetto ed ha spiegato come è nata l’idea di dedicare un Doodle ai 50 anni del Pride: “Quando ero appena maggiorenne sono andato al college a New York City. Anche se ero ancora completamente disorientato in una realtà per me completamente nuova, mi sono ritrovato a passeggiare per il Greenwich Village, passando per la 7th Avenue, dove le strade iniziano ad essere chiamate con dei nomi invece che con i numeri. Ho passato Sheridan Square arrivando a Christopher Street, il cuore storico della comunità gay della città. Qui c’era lo Stonewall Inn, il Lucille Loretta Theatre, la stazione della metropolitana, e i moli del fiume Hudson. Si trattava di un quartiere e una comunità dove potevo cominciare ad amarmi di più e odiarmi meno, dove finalmente mi sentivo accettato, dove non dovevo nascondermi o fingere, dove potevo essere pienamente me stesso e trovare altre persone come me. Negli ultimi 50 anni quel potente spirito di orgoglio nato proprio lì, proprio allora, si è diffuso da Christopher Street ad altre strade, quartieri e comunità, collegando persone in tutto il mondo. Questo spirito di amore e accettazione in continua espansione è qualcosa che abbiamo sperato di catturare e al tempo stesso trasmettere con il Doodle di oggi.

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