CENT’ANNI DI SOLITUDINE E’ DI SEPÙLVEDA/ Gaffe virale TgCom (invece lo ha scritto…)

- Fabio Belli

Cent’anni di solitudine è di Sepùlveda. Gaffe virale TgCom (invece lo ha scritto…). Valanga di commenti su Twitter per l’errore sullo scrittore scomparso.

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Luis Sepulveda, Wikipedia

I social network non perdonano e una gaffe del Tgcom su Twitter ha fatto velocemente il giro del web: nel giorno della triste scomparsa dello scrittore Luis Sepùlveda, scomparso a 70 anni a causa delle conseguenze del covid-19, è arrivato il messaggio di cordoglio della testata giornalistica che lo ha indicato come autore di una pietra miliare della letteratura come “Cent’anni di solitudine“. Peccato che il capolavoro in questione sia stato realizzato in realtà da Gabriel Garcia Marquez, scomparso a sua volta nel 2014. Una gaffe piuttosto pesante considerando non solo la popolarità di Sepùlveda, ma anche quella dell’opera di Garcia Marquez. La redazione di Tgcom si è affrettata ovviamente a cancellare il tweet incriminato, sostituendolo con un uno di scuse: “Per qualche istante è andato online un titolo chiaramente sbagliato che attribuiva il romanzo Cent’anni di solitudine a Sepulveda. Si è trattato di un errore di cui ci scusiamo con i lettori. Cercheremo in futuro di essere ancora più attenti.” Ma si sa, la rete non perdona e i commenti ironici sono continuati a fioccare.

IL WEB NON PERDONA: I COMMENTI

Alcuni dei commenti degli utenti di Twitter sotto le scuse postate dal profilo di Tgcom sono state particolarmente graffianti: sicuramente da citare quello di “Scassandra” che commenta lapidaria: “Titolo di studio: Barbara D’Urso“. “Giuseppe Gonde” mette i puntini sulle i e anche gli accenti: “Sarete ancora più attenti? Mettete l’accento sulla ú di Sepúlveda, allora.” ““Cent’anni di scuola” vi ci vorrebbero.“, incalza “Ewan”, mentre “Loretta Blasi” è più seria nella sua critica: “L’errore è una cosa e l’ignoranza è un’ altra. Chiamiamo le cose con il giusto nome.” “Ste” torna ad alleggerire i toni: “Fossi in voi, mi scuserei anche con Marquez augurandogli la vittoria nella MotoGp“. “Vatti a fidare dei professionisti dell’informazione“, scrivono molti altri, prendendo invece spunto dalla pubblicità di Tgcom che invita ad affidarsi alla testata per evitare le fake news. Insomma, ce n’è di che leggere e riflettere, oltre che sorridere amaramente: sicuramente la svista è stata pesante ed ha fatto discutere molto il popolo dei social.



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