Cesare Cremonini/ “No a drive-in e concerti in streaming, sì ai voucher. Nel 2021…”

- Alessandro Nidi

Cesare Cremonini, 40 anni, si ferma per la prima volta da quando ha intrapreso il suo viaggio nel mondo della musica a causa del Coronavirus. "Ma nel 2021 tornerò e sogno..."

Cesare Cremonini Cesare Cremonini (Instagram, 2019)

“Ma quanto è bello andare in giro per i colli bolognesi…”: Cesare Cremonini cantava questa frase anni fa, ma, complice la pandemia di Coronavirus e il relativo lockdown, oggi pare essere più che mai attuale. Non solo: ha addirittura trovato attuazione nella giornata di ieri, lunedì 18 maggio 2020, quando l’Italia ha ripreso veramente a uscire di casa e l’artista felsineo ne ha approfittato per recarsi subito nel suo posto del cuore, il monte Paderno. Intervistato dal quotidiano “Il Corriere della Sera”, Cremonini ha fatto il punto circa il futuro della musica e dei cantanti, chiamati a fronteggiare un periodo fatto di assenza di concerti e di rinvii a pioggia: parliamo di oltre 100 star coinvolte e 16 tra festival e rassegne cancellati. Egli stesso aveva in programma un tour in 8 stadi italiani, teso a celebrare il suo 20° anniversario di carriera (ah, quanto tempo è passato dai suoi esordi nei Lunapop) e il suo quarantesimo compleanno. Niente da fare, tutto procrastinato. “Sono un cavallo da corsa, non mi ero mai fermato prima d’ora – ha asserito il cantante –. Con questo stop ho messo in ordine la mia vita dopo un periodo in cui ci sono stati la morte di mio padre e i miei 40 anni. Ho ristrutturato me stesso, anche nella vita professionale”.

CESARE CREMONINI: “DRIVE-IN? LA GENTE VUOLE MUSICA DAL VIVO”

Sempre sulle colonne de “Il Corriere della Sera”, Cesare Cremonini ha commentato l’ipotesi drive-in e concerti in streaming per sopperire all’impossibilità di organizzare eventi live: “Le persone vanno ai concerti per fare foto all’artista e al palco, non me le immagino a scattarsi dei selfie davanti a uno schermo. Il concerto è un’esperienza che non ha alternativa”. Peraltro, gli spettatori che avevano già provveduto all’acquisto dei biglietti per assistere alle performance dal vivo dei loro cantanti preferiti, non riceveranno un rimborso economico, bensì un voucher, decisione che Cremonini ha analizzato come segue: “Il rimborso farebbe crollare un intero sistema. La riconversione va bene, a patto che noi si metta tutto l’impegno perché questo denaro si traduca in spettacoli bellissimi”. E così, fra pensieri rivolti a ciò che non è stato e a ciò che potrebbe essere, l’eterno ragazzo di Bologna comincia a sognare un ritorno in grande stile nel 2021: “Mi piacerebbe attraversare tutto il campo in mezzo alla gente. Sento la necessità, però di accompagnare il periodo d’attesa con nuova musica”. Un nuovo album in arrivo? I fan ci sperano…





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