Chi è Mattia Guarneri, 19enne intubato per Covid in Italia/ “Il virus fa male” (Che tempo che fa)

- Emanuele Ambrosio

Chi è Mattia Guarneri, il più giovane intubato per il Covid in Italia, racconta la sua terribile esperienza a Che tempo che fa di Fabio Fazio su Rai3

Mattia Guarneri

Mattia Guarneri, il più giovane intubato per il Covid in Italia, racconta la sua terribile esperienza nella nuova puntata di Che tempo che fa, il talk show condotto da Fabio Fazio la domenica in prima serata su Rai3. La seconda ondata della pandemia Coronavirus è arrivata anche in Italia con la curva dei contagi che non è mai stata così alta: più di 8000 contagi e ricomincia a crescere anche il numero di morti. La situazione è allarmante in tante Regioni di Italia, a cominciare dalla Lombardia che presenta un RT vicinissimo al 2; numeri che gridano all’allarme con lo spettro di un secondo lockdown sempre più vicino. Il Coronavirus ha indubbiamente cambiato e stravolto le nostre vite e chi più di Mattia può saperlo visto che durante la prima ondata dell’epidemia si è ritrovato giovanissimo a dover combattere contro questo virus sconosciuto. A soli diciannove anni, infatti, è stato intubato in terapia intensiva combattendo tra la vita e la morte. Per fortuna Mattia ha vinto la sua battaglia contro il Covid-19, ma è giusto che la sua storia diventi di monito per i tantissimi giovani che pensano che il Coronvirus non li riguardi.

Mattia Guarneri: “sono rimasto intubato per tre settimane per Coronavirus”

Per questo motivo Mattia Guarneri ha pubblicato un video sui social che è stato poi ripreso da tutti i media e social. “Mando questo breve messaggio per far capire ai miei coetanei che se questo virus colpisce veramente può fare davvero male. Vi raccomando di divertirvi mantenendo le norme che ci siamo prefissati da inizio epidemia: la mascherina e il distanziamento sociale” – dice il diciottenne di Cremona nel virus. Un vero e proprio appello quello di Mattia che ha precisato: “il virus colpisce veramente e può fare davvero male: divertitevi mantenendo le norme che siamo prefissati da inizio pandemia. A tutti piace divertirsi, ma dobbiamo anche salvaguardare la vita delle altre persone”.

Una dura battaglia quella di Mattia che, lo scorso 21 marzo è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dopo aver contratto una forma gravissima di Coronavirus: “sono rimasto intubato per tre settimane – racconta -, poi sono stato trasferito in pneumologia dove ho fatto altre due settimane di degenza. A tutti piace divertirsi, ma dobbiamo anche salvaguardare la vita delle altre persone”.

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