Chiambretti: “Pirlo comico involontariamente”/ “Ibra? A Sanremo non mi è piaciuto…”

- Dario D'Angelo

Piero Chiambretti, intervistato da “La Gazzetta dello Sport”, ha assegnato i suoi personali “Oscar” per il campionato che si conclude oggi. E sul futuro…

Chiambretti
Piero Chiambretti (LaPresse)

Bella intervista quella concessa da Piero Chiambretti a La Gazzetta dello Sport. Tanti i temi affrontati dal conduttore di Tiki Taka, che ha assegnato i suoi personali Oscar. Il miglior giocatore? Il presentatore non ha dubbi: “Ibrahimovic, a parte Sanremo in cui non era lui, era un Ibra col gobbo, col suggeritore. Sul campo invece dà speranza a tanti giocatori per la longevità, ma anche ai tifosi che magari hanno l’artrite e vorrebbero ancora giocare a calcetto. E’ una benedizione”.

Se per la migliore squadra del torneo Chiambretti è combattuto tra Napoli e Atalanta (“Gattuso e Gasperini sono due tecnici che sanno il fatto loro”), nell’indicare il miglior presidente non ha dubbi: “Anche per muovere un po’ le carte dico Rocco Commisso, un personaggio inedito, senza filtri, con quel linguaggio italo-americano. Persona appassionata e fuori dagli schemi”.

Chiambretti: “Pirlo? Migliore interpretazione comica”

Dotato come di consueto di un’ironia tagliente, da cuore granata indefesso, Piero Chiambretti ha riservato una puntura di spillo anche all’allenatore della Juventus, Andrea Pirlo, a cui ha assegnato l’oscar per la migliore interpretazione comica della Serie A: “Forse, per paradosso, lo darei a Pirlo e alla sua faccia. A parte due volte in cui ha esultato correndo dai giocatori, come l’altra sera in Coppa Italia, ha mantenuto per 37 giornate quell’espressione alla Buster Keaton, immutabile e involontariamente comica”. A proposito di allenatori, Chiambretti non nasconde di attendere con impazienza il ritorno di Jose Mourinho nel campionato italiano: “Credo che i media in generale siano impoveriti dalla sua mancanza da 11 anni. E lui sarà forte sempre, in campo e fuori, in conferenza stampa con la difesa dei giocatori e con l’attacco agli arbitri: è già tutto scritto. E poi è brillante, bello, antipatico, simpatico. Fortunato, vincente, perdente: un bignami del calcio. Un bis in tv con lui? Non so, oggi, se Tiki Taka sarà confermato, ma se così fosse con Mourinho e il pubblico posso già garantire un’edizione molto forte. Non dipende da me, anche le tv hanno sentito il contraccolpo della pandemia”.



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