Chiambretti: “Covid? Vivo rinchiuso in casa”/ “Dispiaciuto per mia figlia, e mamma..”

- Davide Giancristofaro Alberti

Piero Chiambretti, dopo aver perso la mamma per covid e aver vissuto sulla sua pelle l’infezione, non ha parole per i negazionisti: “Vadano nei cimiteri o in ospedale”

Piero Chiambretti
Il conduttore Piero Chiambretti

Un anno fa di questi tempi Piero Chiambretti perdeva la mamma a causa del covid. A marzo del 2020, infatti, il volto noto della televisione, conduttore della trasmissione Tiki Taka, veniva ricoverato presso l’ospedale Mauriziano di Torino assieme alla signora Felicita che però non ce l’ha fatta. In quei giorni Piero Chiambretti aveva girato una serie di video che oggi lo stesso si riguarda per darsi forza “e per convincere gli altri a vaccinarsi e a rispettare le restrizioni”.

“Quei video me li riguardo per non dimenticare mai ciò che mi è successo – ha aggiunto il conduttore parlando con i microfoni del quotidiano La Stampa – li guardo e rivivo la paura di una malattia che non perdona. Vedere come ero conciato e vedere mia mamma che non c’è più, mi rende più determinato per me stesso e per gli altri: vacciniamoci è l’unica strada per uscirne“. Il personaggio televisivo ha ricordato che la mamma “E’ morta proprio un anno fa oggi”.

CHIAMBRETTI: “VACCINARSI UNICO MODO PER BATTERE IL COVID”

Visto anche quanto vissuto sulla sua pelle, l’infezione da covid e soprattutto il tremendo lutto famigliare, Piero Chiambretti ha deciso di aderire alla campagna di vaccinazione della regione Piemonte: “Vaccinarsi è l’unico modo per tentare di battere questa terribile malattia – ha spiegato ancora il conduttore – e trasformarci in un gregge immune. Ora vedo tanti che si comportano come pecore, che fanno feste clandestine. Invece dobbiamo passare da questo gregge all’altro”. Piero Chiambretti non riesce nemmeno a descrivere i negazionisti: “Ma come si fa a negare che esista il covid con tutti questi morti? A questa gente dico di andare in terapia intensiva o al cimitero prima di parlare”. Il covid si prende come un’influenza ma può finire come il cancro”. Lo storico tifoso del Toro si dice concorde nell’introdurre l’obbligo di vaccino per i medici, così come sostenuto da autorevoli esponenti del mondo della medicina: “Si, ci hanno detto che il vaccino è la soluzione e allora chi ci tutela deve tutelarsi per primo. Moralmente ed eticamente è giusto vaccinarsi e dirlo, non possiamo fare altro che fidarci”. Ma come vive questi giorni Chiambretti? “Male perchè sono asserragliato in casa. Ho un perso un anno di vita e sono dispiaciuto soprattutto per mia figlia che ha 9 anni. Vivo quasi da recluso, ligio alle regole. Trasgredire sarebbe assurdo”.



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