Chiesa greco-cattolica ucraina cambia data Natale/ ‘Scisma’ da ortodossi: la Pasqua…

- Niccolò Magnani

L'annuncio della Chiesa greco-cattolica ucraina: cambia la data del Natale, dal 2025 sarà il 25 dicembre e non più il 7 gennaio. Il mini "scisma" dagli ortodossi e il piano per la Pasqua

Shevchuk da Papa Francesco Chiesa greco-cattolica ucraina: l'arcivescovo Shevchuk in visita da Papa Francesco (LaPresse)

CHIESA GRECO-CATTOLICA UCRAINA RIVOLUZIONA CALENDARIO LITURGICO: “NATALE IL 25 DICEMBRE” (E NON IL 7 GENNAIO)

Se non è rivoluzione, poco ci manca: dal 1 settembre 2023 la Chiesa greco-cattolica ucraina vedrà entrare in funzione il nuovo calendario liturgico che modifica, tra le altre, la data del Santo Natale del Signore. La Chiesa di rito orientale in lingua ucraina (ma che mantiene la comunione con la Chiesa di Roma) ha deciso che utilizzerà il Calendario gregoriano per la celebrazione delle feste fisse: Natale, Epifania e memorie dei Santi.

Resta invece l’uso del “calcolo” secondo il Calendario giuliano per la data della Pasqua e le varie feste legate ad essa (Pentecoste, etc…): resta di fatto una “semi rivoluzione” quella annunciata oggi dal capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, l’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk, in una sorta di “scisma” dagli ortodossi russi che invece continueranno a festeggiare il Santo Natale attorno al 6-7 gennaio di ogni anno. Le decisioni della Chiesa ucraina provengono dal Sinodo dei Vescovi greco-cattolici in Ucraina, svoltosi l’1 e il 2 febbraio scorsi: va detto che la decisione, ovviamente, riguarda solo il territorio ucraino, invaso ormai un anno fa dalla guerra scatenata dalla Russia di Vladimir Putin.

NON SOLO NATALE: COME CAMBIA IL CALENDARIO DELLA CHIESA GRECO-CATTOLICA UCRAINA

«La richiesta di rivedere la data di una delle feste più importanti per i cristiani c’era già da tempo da parte dei fedeli ma la guerra ha accelerato il processo di decisione», ha spiegato lo stesso Shevchuk definendo come «decisione storica» quella introdotta dalla Chiesa greco-cattolica ucraina. I vescovi hanno deciso di adottare il calendario denominato “neo-giuliano”, una sorta di misto gregoriano-giuliano: si tratta per di una fase comunque transitoria in quanto pende sulla data della Pasqua una riflessione più ampia che dovrebbe avvenire nel 2015, ai 1700 anni dal Concilio di Nicea.

Come auspicato da Papa Francesco e Bartolomeo I – leader della Chiesa d’Oriente di Costantinopoli – è in previsione una possibile unità di tutti i cristiani (cattolici, ortodossi, oriente) per la data della Pasqua: «serve la riunificazione della data di Pasqua per tutti i cristiani». Per la Chiesa greco-cattolica ucraina il 2023 sarà dunque un anno assai anomalo: viene infatti data possibilità di mantenere anche per il Natale la “vecchia” data del 7 gennaio per quelle parrocchie che non se la sentissero di cambiare subito, anche se «serve l’autorizzazione del vescovo locale» e dovranno adeguarsi alla nuova data del 25 dicembre entro e non oltre il 2025.





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