Cina, test Covid sui pesci di mare/ Tamponi nel porto di Xiamen: il motivo…

- Josephine Carinci

In Cina sono stati effettuati test Covid sui pesci di mare. I tamponi, nel porto di Xiamen, perseguono la politica della tolleranza zero

Tamponi Covid CIna lockdown
Tamponi Covid in Cina (LaPresse, 2021)

La politica “tolleranza zero” in Cina prosegue non solo in relazione agli esseri umani, ma anche ai pesci. Le autorità locali in Cina hanno infatti iniziato una campagna di test per il Covid anche sui pesci di mare. Sui social sono stati pubblicati dei video nei quali le autorità sanitarie effettuano dei tamponi nel porto di Xiamen, provocando reazioni ironiche nella popolazione. L’assessorato alla salute di Xiamen, città nel sud della Cina, ha confermato l’avvio della campagna di test. I tamponi non sono rivolti soltanto ai pescatori e svolti al loro rientro in porto, ma anche ai pesci. Come ha spiegato un portavoce, “Quello che viene pescato deve essere testato”.

La pubblicazione dei video in rete ha provocato l’ironia della gente: “E se i pesci sono positivi cosa fanno, li mandano nei centri per la quarantena?”, hanno scritto alcuni utenti in relazione alle bizzarre politiche di contenimento dell’epidemia adottate in Cina, come spiegato dall’Adnkronos.

Le misure restrittive in Cina

La decisione di estendere i test Covid anche ai pesci è stata presa dopo che il mese scorso è stata diramata una direttiva nella quale si parlava di rischio di traffico illegale con pescatori stranieri e venivano richiesti test a pescatori e pescato nell’intero distretto di Jimei, di cui fa parte Xiamen. Dunque non solo i lavoratori sono costretti a sottoporsi a tamponi, ma anche gli stessi pesci. L’Ufficio dello sviluppo marino di Xiamen ha spiegato che il Covid potrebbe essere portato in Cina da pescatori entrati in contatto con colleghi stranieri al largo. “Non siamo l’unico posto in cui è partita una campagna di test sui pesci”, ha spiegato il portavoce.

La Cina resta il Paese con misure più restrittive. Basti pensare che chiunque entri nel Paese debba sottoporsi a quarantena per sette giorni in un albergo e poi rimanere tre giorni sotto osservazione. In molte città, è richiesto un test ogni tre giorni. Per entrare nei negozi occorre mostrare un certificato di negatività. Se c’è anche un solo caso di Covid, l’intero quartiere viene sigillato. Misure molto restrittive, che ora riguardano anche i pesci.





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